

Per la comunità sportiva marchigiana e per tutti gli appassionati di calcio e addetti ai lavori, il riconoscimento a Daniele Bartocci (il primo a intervistare, nei tempi di Jesi, un allora sconosciuto Alessandro Gabrielloni, oggi bandiera del Como di Fabregas in prestito al Palermo) rappresenta una bellissima storia di talento, impegno e passione, arrivata dopo una lunga gavetta e anni di sacrifici impensabili. Una storia che parte in questo caso da un piccolo territorio (senza dimenticare che Jesi fu nominata anni fa Città Europea dello Sport) e arriva ai più prestigiosi palcoscenici mondiale, sempre nel nome dei valori autentici dello sport. Riguardo allo sport di Jesi, il giornalista Daniele Bartocci (che ha scritto la prefazione dell’interessante libro ’50 anni di sport a Jesi’, col patrocinio Coni Marche e Comune Jesi), ha redatto un pluripremiato saggio esclusivo, di carattere storico e sportivo, sul primo anno italiano di Julio Velasco (Jesi, serie a2 Volley 1983). Un legame praticamente di natura familiare: lo zio di Bartocci, Dott. Santoni, è stato infatti il ‘cicerone’ jesino e primo vice-coach Italiano del fuoriclasse del volley e della motivazione Julio Velasco, nella fantastica avventura di Jesi in A2 oltre 42 anni fa, quando il Volley jesino sfiorò da matricola la promozione nel massimo campionato pallavolistico italiano.