La Viterbese supera l’Albalonga nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia di Serie D, ma il presidente Piero Camilli guarda già al futuro, con due rinforzi di spessore pronti a sbarcare e la mente focalizzata sulle prossime sfide di campionato.
In sala stampa, il patron gialloblù ha analizzato il momento della squadra, annunciato due importanti colpi di mercato e ripercorso i difficili mesi estivi che hanno portato alla rinascita del club.
Mercato e ambizioni
Camilli ha confermato l’arrivo di due giocatori di valore: “Arriveranno altri due giocatori importanti. Uno è Maurino, un argentino, un centrocampista centrale e playmaker di grande valore che giocava nell’Atletico Palermo. E poi un centrale difensivo, Frasson, ex Trapani, un altro giocatore di grande valore”. Il presidente ha spiegato che si sta intervenendo sulle carenze della rosa, in particolare a centrocampo e in difesa, e che i due nuovi acquisti saranno disponibili già per la prossima partita di campionato. “Sono già disponibili per domenica, è tutto fatto, tutto accordato con le società e tutto pagato. Poi deciderà il mister chi far giocare”, ha aggiunto Camilli, convinto che la rosa ora sia completa e competitiva.
La rinascita dopo la catastrofe
Il patron ha poi ricordato la situazione precaria in cui ha trovato la società ad agosto: “Nessuno se lo ricorda, ma noi siamo partiti ad agosto e non c’erano neanche le maglie. Qui abbiamo trovato una catastrofe. Non c’era più niente, nemmeno la lavatrice, i computer… si sono portati via tutto e di più. Praticamente era una società di Terza Categoria“. Camilli ha sottolineato il “mezzo miracolo” compiuto per iscrivere la squadra alla Serie D, affermando che il Campagnano è stato utilizzato solo come “maschera” per poter operare. Ha poi lanciato una frecciata a chi non ha creduto nel progetto: “Adesso vai in giro e improvvisamente tutti ti danno credito, ma prima il pane non te lo davano, perché qui hanno distrutto anni di lavoro. Fatevi un po’ di esame di coscienza: sono trent’anni che, fuori che con me, la Viterbese non ha fatto niente di buono. Solo fallimenti”.
Il richiamo al campionato
Nonostante la vittoria in Coppa, Camilli ha messo in guardia i suoi giocatori: “L’impegno ce l’hanno messo tanto anche loro, perché a perdere non piace a nessuno, ma noi siamo più forti e abbiamo vinto. Però l’ho detto ai ragazzi: non facciamoci ingannare dalla partita di oggi, che oggi finisce e domenica è un altro mondo, un’altra partita”. Il presidente ha definito la prossima sfida di campionato “una partitaccia”, sottolineando la difficoltà di affrontare una squadra che ha bisogno di punti e che giocherà in casa. “È una partita fuori casa, a loro servono i punti perché hanno perso domenica scorsa, per cui sarà una battaglia, come tutte le partite di questo campionato”, ha concluso Camilli.
Infine, una nota amara sul pubblico: “L’incasso? Scarso, ridicolo. 140. Dovessi far calcio con quello che incasso, non ci pago neanche l’acqua. La passione è corroborata da un po’ di forza economica, che ci permette di fare questo”.