L’Avola continua la sua marcia, imponendosi per 4-2 nel derby contro il Siracusa. La partita ha visto un botta e risposta iniziale: dopo il vantaggio di Montagno per l’Avola, il Siracusa ha pareggiato con Aurino. Montagno ha poi riportato avanti i padroni di casa, ma il Siracusa ha nuovamente ristabilito la parità con Galloro. La rete su punizione di Tedesco ha poi spezzato l’equilibrio, e il rigore trasformato da Galesio ha fissato il risultato sul 4-2 finale.
Al termine della gara, l’allenatore Sirugo ha commentato la prestazione dei suoi uomini in conferenza stampa. “In un momento della partita, sul 2-2, l’inerzia era a favore del Siracusa. La doppia espulsione ha favorito più loro che noi, perché eravamo già corti in difesa e con un nuovo sistema di gioco, ma i giocatori sono stati bravissimi ad adattarsi”, ha dichiarato Sirugo, sottolineando come i cambi abbiano ribaltato l’inerzia. “La partita è stata quella che ci aspettavamo. Per il blasone, c’era un po’ di tensione nel pre-gara, ma per me che sono Avolese questa partita rimarrà sempre dentro di me. Per il Siracusa questo non era il derby più importante, ma per noi sì, e i ragazzi lo hanno dimostrato mettendoci intensità fino alla fine.”
Il tecnico ha poi elogiato la sua squadra per la capacità di superare le avversità: “Ai ragazzi dico sempre che non bisogna creare alibi, ma è giusto fargli i complimenti. Abbiamo perso Santiglio per un mese e mezzo, abbiamo avuto due crociati rotti, eravamo senza 2007 e ieri sera abbiamo preso Carrieri. Venerdì 5 ragazzi non si sono allenati per un virus intestinale. Dobbiamo dare i meriti a questi ragazzi per come hanno approcciato la partita nonostante la settimana difficile. Il gruppo vive gli allenamenti con intensità ogni giorno. Questo non significa che dobbiamo accontentarci, perché il margine di miglioramento è alto e va sfruttato. C’è sempre da imparare, e anche io imparo molto da loro.”
Guardando al campionato, Sirugo ha evidenziato il percorso positivo della sua squadra: “Diciannove punti in 10 partite sono una media importante. Ai ragazzi dico che abbiamo l’obbligo di vivere ogni partita come se fosse una finale. Ogni settimana si incontrano piazze e allenatori forti. Questo dà il peso specifico di quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo. Abbiamo incontrato rose e budget che fanno capire il meraviglioso lavoro che sta facendo questa squadra.”