La penalizzazione di 20 punti inflitta al Messina continua a suscitare reazioni. Il presidente Justin Davis ha espresso la sua ferma contrarietà in un video diffuso sui social media, definendo la sanzione un’ingiustizia inaccettabile.
Secondo Davis, l’acquisizione del club per 500mila euro è avvenuta con la promessa di un piano serio per la rinascita del Messina, supportato da garanzie bancarie e approvato dalla Federazione. Il presidente ha sottolineato di aver adempiuto a tutte le richieste, inclus il pagamento anticipato degli stipendi di novembre e dicembre, come richiesto dalla Lega. “Ho presentato un piano serio per fare rinascere il Messina con Garanzie Bancarie, tutto è stato controllato dalla Federazione e ho fatto tutto quello che mi è stato chiesto“, ha dichiarato.
La domanda centrale del presidente è retorica e carica di amarezza: “Che colpa ha il Messina? Che colpa abbiamo noi? Perché dobbiamo pagare per gli errori degli altri? Perché i nostri giocatori, tifosi, un’intera città deve pagare?“
Davis ha annunciato battaglia legale, ringraziando il Sindaco Federico Basile per il sostegno del Comune. “Andremo avanti con i nostri avvocati e alla corte federale d’Appello. Se non dovessimo avere giustizia, richiederemo il risarcimento dei danni subiti, perché questa situazione sta facendo male alla nostra società e sta facendo perdere fiducia ai nostri investitori“, ha affermato.
Il Sindaco Federico Basile ha ribadito la solidarietà della città: “Questa non è solo una battaglia di calcio, è una battaglia per la dignità e per Messina. Messina è unita ed è una comunità e non si arrenderà“.
Il club ha diffuso un comunicato che recita: “Messina non si arrende. Messina combatte. Messina è unita!“. Il comunicato riprende le parole del presidente, evidenziando come ogni passaggio sia stato validato dalla Lega, controllato dalla curatela fallimentare e certificato dalla Federazione. “Ho fatto tutto ciò che mi è stato imposto, fino all’ultima carta. Ho rispettato ogni regola. E oggi ci presentano il conto per errori che non sono nostri“, si legge nel testo, che prosegue con le domande retoriche già poste da Davis e un appello alla lotta: “Non lo accetto. Non lo accetteremo. Combatterò per questa squadra con tutte le mie forze, in ogni sede e fino all’ultimo grado di giudizio“.
Il comunicato conclude con un ulteriore passaggio attribuito a Davis: “Questa non è solo una battaglia di calcio. È una battaglia per il rispetto, per la dignità, per la verità. È una battaglia per Messina. E Messina non si piega davanti a nessuno“. Viene infine lanciato un appello alla condivisione del video per far sentire la voce del club: “Condividete questo video. Fate sentire la nostra voce. Tutti devono sapere cosa sta subendo il Messina“.