La Nuova Ternana non accenna a fermarsi e ottiene la quinta vittoria consecutiva (quattro in campionato e una in Coppa Italia) da quando Enrico Barilari siede in panchina. Le Fere hanno superato il Seravezza Pozzi per 3-0, in una gara valida per la decima giornata del Girone E di Serie D. La sfida, disputata allo stadio “Libero Liberati” davanti a oltre 1.500 spettatori, vedeva le due squadre appaiate a 15 punti, ma il campo ha sancito la superiorità della compagine umbra, ora a 18 punti e in scia al terzetto di testa.
Nel primo tempo, l’equilibrio ha regnato sovrano. Il Seravezza Pozzi, guidato da mister Stefano Turi e forte della miglior difesa del campionato, si è presentato a Terni con un modulo speculare ai padroni di casa, cercando di contenere le iniziative del tandem offensivo Lepri-Compaore. La Nuova Ternana ha provato a fare la partita, ma ha faticato a trovare spazi nella compatta difesa ospite. L’unica vera occasione da rete è arrivata a metà frazione, quando Liurni ha segnato ma la rete è stata annullata per un fallo in attacco sul portiere Lagomarsini. Si è così andati negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
La ripresa ha visto un cambio radicale di copione. La Ternana è rientrata in campo con un piglio più aggressivo e al 15′ ha trovato il vantaggio con De Marino, bravo a finalizzare una manovra offensiva. Il gol ha costretto il Seravezza ad aprirsi, con mister Turi che ha tentato di cambiare le carte in tavola con alcuni cambi. Tuttavia, la difesa umbra, guidata da Danese e Bonacchi, ha retto bene. La mossa decisiva dalla panchina per la Ternana è arrivata con l’inserimento di Meola, che al 42′ ha siglato il 2-0 con un’azione personale. Nel recupero, al 49′, il veterano Scappini ha messo il punto esclamativo sull’incontro, fissando il risultato sul definitivo 3-0, prima di essere sostituito da Ndongue per gli ultimissimi istanti di gioco.
Questa importante vittoria porta la Nuova Ternana a 18 punti, mantenendo il passo del Prato (22 punti), Follonica Gavorrano (20) e Siena (19). Per il Seravezza Pozzi, invece, una battuta d’arresto che evidenzia le difficoltà a rendere al meglio lontano dal proprio terreno di gioco.