Nuovi problemi per il Trapani, che si trova ad affrontare una situazione extracampo legata allo stadio “Provinciale”. La società granata ha ricevuto un ordine dal Libero Consorzio di lasciare l’impianto entro martedì 10 novembre, con la minaccia di un intervento della forza pubblica per cambiare le serrature. Questo provvedimento impedirebbe al Trapani di disputare la partita contro l’Athletic Palermo.
La risposta della società non si è fatta attendere. In una nota ufficiale, il Trapani ha dichiarato di aver diffidato il Consorzio a ritirare l’atto entro domenica alle 12, annunciando il deposito di un ricorso al TAR con richiesta di sospensione urgente. La società ha confermato la propria presenza allo stadio martedì 10 novembre alle 9:30, con l’intero organico e il Presidente in testa, per contestare la legittimità dell’azione del Consorzio. Il club ha inoltre precisato che ogni forzatura sarà denunciata e che verrà richiesta la presenza delle Forze dell’Ordine per garantire che ogni eventuale intervento avvenga sotto la supervisione dello Stato.
La società ha lanciato un appello ai propri tifosi, invitandoli a manifestare pacificamente davanti allo Stadio Provinciale martedì 10 novembre dalle 9:30, indossando i colori granata. L’obiettivo è dimostrare la compattezza della tifoseria e sottolineare chi, secondo la società, difende realmente il Trapani Calcio.
Nel comunicato, il Trapani ha ripercorso i fatti, sottolineando come il Tribunale di Trapani avesse precedentemente respinto lo sfratto richiesto dal Consorzio, definendo il contratto come di concessione e non di affitto. La società contesta inoltre la cancellazione di una lettera del giugno 2025, in cui il Consorzio si sarebbe detto disponibile a prorogare la concessione fino al 2027. Viene evidenziato come il Consorzio fosse a conoscenza dell’occupazione dello stadio nei mesi precedenti, avendo approvato i piani di sicurezza, e come la società abbia investito quasi due milioni di euro nella ricostruzione dell’impianto.
Il Trapani ha anche inoltrato un’istanza formale all’Assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica della Regione Siciliana, chiedendo un intervento di vigilanza sui poteri del Libero Consorzio. La società ha presentato tutta la documentazione a supporto, inclusa la sentenza del Tribunale e la Determina 301, chiedendo verifiche sulla gestione degli atti relativi allo stadio e la convocazione di un tavolo istituzionale. Si segnala inoltre la potenziale esposizione dell’ente a cause milionarie e si preannuncia un esposto alla Corte dei conti.