Al termine della prima giornata del campionato di Serie D, vinta in rimonta per 2-1 sul campo della Tritium a Trezzo sull’Adda, l’allenatore del Piacenza, Arnaldo Franzini, ha analizzato la prestazione dei suoi uomini.
«Sapevamo che avremmo dovuto soffrire, conoscevamo il valore degli avversari e le difficoltà legate a questo tipo di campo e a questa prima partita stagionale. Nel primo tempo avevamo disputato un’ottima fase iniziale, creando un paio di occasioni nitide per passare in vantaggio. Successivamente, però, siamo calati e la Tritium ha preso coraggio, mettendoci in difficoltà soprattutto nel finale della prima frazione e all’inizio della ripresa», ha dichiarato Franzini.
«I cambi hanno fatto la differenza. Sapevamo che avremmo sofferto, e la panchina è risultata determinante per ribaltare l’inerzia della gara. L’ingresso di giocatori freschi ci ha permesso di passare al modulo quattro-tre-uno-due, modificando l’assetto tattico dell’incontro. Abbiamo trovato prima il pareggio grazie alla grande giocata sull’asse Trombetta-Rrapaj e poi abbiamo spinto fino a conquistare il rigore decisivo trasformato da Mustacchio».
«C’è ancora molto lavoro da fare sulla continuità di rendimento e sulla gestione dei momenti di pressione avversaria. Tuttavia, conquistare i tre punti in questo modo, su un terreno così insidioso, era fondamentale per iniziare con il piede giusto il nostro percorso in campionato. I ragazzi hanno mostrato il giusto carattere nel momento di massimo svantaggio, senza disunirsi», ha concluso l’allenatore.