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Pistoiese, la mano di Bisoli e il muro di Giuliani: la squadra prende forma

La Pistoiese di Bisoli mostra carattere e qualità, con un portiere decisivo. Vittoria a Crema che lascia intravedere una squadra solida e combattiva.
Pistoiese, la mano di Bisoli e il muro di Giuliani: la squadra prende forma Pistoiese, la mano di Bisoli e il muro di Giuliani: la squadra prende forma

La Pistoiese sta mostrando sempre più il carattere impresso da mister Pierpaolo Bisoli, unendo qualità tecnica, corsa e sacrificio. A ciò si aggiunge un baluardo difensivo davanti alla porta: il portiere Giuliani. La vittoria per 3-1 sul campo del Crema rappresenta un risultato importante, ma soprattutto lascia intravedere la costruzione di una squadra solida e combattiva, capace di esprimere un gioco superiore e di grande intensità.

Il primo tempo della gara contro il Crema è stato definito da Bisoli «praticamente perfetto», con la Pistoiese che ha creato numerose occasioni, colpito un palo e visto una rete annullata, dimostrando una notevole capacità di accelerazione quando decide di premere sull’acceleratore.

Giuliani, il muro arancione

Prima ancora dei gol di Motti, Lagomarsino e Contini, è emersa la figura di Giuliani. Il portiere è stato decisivo in più occasioni, erigendo un vero e proprio muro davanti alla porta. Già nei primi minuti, ha neutralizzato una ripartenza pericolosa del Crema con un’uscita tempestiva e fredda. Poco dopo, con un colpo di reni, ha deviato una conclusione insidiosa di Braidich, deviata da Lagomarsino. Nella ripresa, un’altra parata di pregevole fattura è arrivata su un tiro di Longhi. La sua prestazione è stata fondamentale per mantenere il risultato e impedire che la partita prendesse una piega diversa. Giuliani ha scelto di rimanere a Pistoia con un obiettivo preciso: vincere il campionato, dimostrando attaccamento alla maglia e un valore che non è più una sorpresa.

La Pistoiese indossa la pelle di Bisoli

La vera notizia, al di là del risultato, è la trasformazione della squadra sotto la guida di Bisoli. Il tecnico sta trasmettendo la sua mentalità: dare sempre il massimo, lottare su ogni pallone e non tirarsi mai indietro. A Crema, questa filosofia è stata evidente in quasi tutta la rosa. Motti continua a distinguersi per corsa, pressing e sacrificio, ma è stato supportato da un intero collettivo disposto a rincorrere gli avversari, recuperare palloni e sacrificarsi per i compagni. Anche i subentrati, come Accardi, Rossi, Campagna, Oboe e Manzoni, sono entrati con la stessa determinazione, mantenendo alto il livello di aggressività e attenzione. Questo cambiamento mentale, che va oltre la tattica, è la firma più evidente di Bisoli.

Il concetto chiave, sottolineato dallo stesso tecnico, è che «il ripiegamento difensivo, il sacrificio, la corsa per il compagno» fanno la differenza in un campionato. Non a caso, ha definito la vittoria di Crema «una vittoria del collettivo», fotografia perfetta dell’atteggiamento mostrato dalla squadra. La qualità intrinseca della rosa, composta da giocatori di talento e altri con esperienza di categorie superiori, viene esaltata quando si unisce a corsa, fame e sacrificio, creando un divario con gli avversari.

Le seconde palle ora sono arancioni

Un aspetto migliorato rispetto al precampionato è la gestione delle seconde palle. La Pistoiese, che appariva a volte compassata, ha dimostrato a Crema grande aggressività nel recupero dei palloni vaganti e nei contrasti. Biagi e Maldonado, in particolare, sembrano aver aggiunto maggiore aggressività e presenza, contribuendo a imprimere l’identità voluta da Bisoli. Biagi corre e si inserisce, Maldonado detta i tempi recuperando palloni. La combinazione di tecnica e sacrificio è una chiave potenziale per la stagione. Anche Luperini, nonostante non sia ancora al meglio della condizione, ha mostrato la sua importanza con inserimenti, presenza in area e lavoro senza palla, promettendo di diventare un elemento ancora più determinante.

Lagomarsino e Tavanti: le quote crescono

I giovani della rosa stanno emergendo con prestazioni significative. Oltre a Giuliani, Tommaso Lagomarsino ha disputato una partita eccellente, fornendo l’assist per il gol di Motti e realizzando la rete del 0-2. Il suo gioco sulla fascia, la sua sicurezza e la sua capacità di prendersi responsabilità, anche grazie a un posizionamento più avanzato deciso da Bisoli, sono notevoli. Tavanti continua a mostrare personalità, corsa e qualità tecnica, giocando con naturalezza all’interno di una squadra costruita per vincere. La solidità di Giuliani, Tavanti e Lagomarsino rappresenta un punto di forza per la Pistoiese.

La tifoseria ha risposto presente, sia in casa che in trasferta, e questa Pistoiese, per quanto dimostrato finora, merita un supporto ancora maggiore. La compattezza vista in campo sarà fondamentale nei momenti difficili del campionato. Bisoli ha ricordato il dovere della squadra di dare tutto per i tifosi e la città, e se i giocatori continueranno a dare il massimo, sarà facile per la piazza riconoscersi in loro. Sebbene sia ancora presto per trarre conclusioni definitive, le fondamenta gettate dalla Pistoiese di Crema, con qualità, carattere e alternative valide, lasciano intravedere un futuro su cui costruire con ottimismo.

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