Un match dai due volti quello tra Ancona e L’Aquila, terminato con un 2-2 che lascia strascichi polemici. La gara, caratterizzata da episodi arbitrali controversi e da un atteggiamento insolito dei marcatori, ha visto le due squadre spartirsi la posta in palio in un incontro che ha acceso il dibattito.
L’Ancona, reduce da una prestazione giudicata la migliore della stagione da mister Maurizi, ha mostrato carattere e spirito d’iniziativa. I biancorossi sono andati in vantaggio con Pecci, ma si sono fatti raggiungere da una punizione di Zini, ex di turno, che ha sorpreso il portiere Mastrangelo. Il portiere dorico, protagonista di ottime parate, è rimasto a terra nel frangente del gol del definitivo pareggio, un contatto giudicato regolare dal direttore di gara Polizzotto di Palermo, ma che ha suscitato le proteste dei padroni di casa.
Tra i migliori in campo per l’Ancona spiccano Pandolfi, autore del suo primo gol con la maglia biancorossa, che ha scelto di non esultare per rispetto della sua ex squadra, e Messori, vicino al raddoppio con un tiro che ha colpito la traversa. Bene anche Virdis, con un assist per il gol di Pecci, e Chiucchiuini, sempre propositivo.
L’Aquila, dal canto suo, ha dimostrato di poter lottare, salvandosi nel finale grazie alla rete di Sparacello. Il centravanti abruzzese, che aveva già colpito un palo in precedenza, ha siglato il gol del 2-2, approfittando della situazione in cui Mastrangelo era a terra. Anche Zini, ex dorico, ha evitato di festeggiare la sua rete.
Il direttore di gara, Polizzotto, è stato il principale oggetto di critica. Oltre al gol del pareggio convalidato nonostante il contrasto su Mastrangelo, l’arbitro ha espulso Lombardi per un contrasto involontario e ha gestito in modo discutibile la gestione del minuto di sospensione per l’ingresso del medico.