Il Siracusa incappa in un passo falso a Milazzo, cedendo il passo ai padroni di casa a causa di un errore individuale. Nonostante la superiorità numerica per buona parte della ripresa, con i mamertini rimasti in dieci uomini, gli azzurri non sono riusciti a rendersi pericolosi, neppure nei minuti di recupero concessi dall’arbitro.
Al termine della gara, dopo un clima inizialmente tesole, il tecnico del Siracusa, Gaspare Cacciola, ha analizzato la prestazione della sua squadra. “La prestazione offerta oggi non è stata purtroppo in linea con l’ottimo livello espresso in questo inizio di stagione”, ha dichiarato Cacciola ai microfoni. “Siamo scesi in campo contratti, subendo la pressione della partita, e ci è mancata quella necessaria lucidità in alcune circostanze chiave che avremmo dovuto e potuto gestire in maniera completamente diversa”.
Il rammarico nello spogliatoio è palpabile. “Questa partita ci lascia parecchio amaro in bocca, soprattutto per le dinamiche con cui si è sviluppata: abbiamo subito il gol decisivo nell’unica vera occasione concessa ai nostri avversari, e per di più nata da una nostra disattenzione evitabile”, ha aggiunto il tecnico.
Cacciola ha poi sottolineato la durezza del campionato di Serie D: “Sapevamo che avremmo trovato un ambiente caldo e particolarmente acceso, ma questa è la Serie D. In questo campionato non esistono partite facili e sappiamo benissimo che, su certi campi e contro determinate squadre, bisogna essere pronti a lottare con il coltello tra i denti per tutti i novanta minuti e oltre, fino al triplice fischio. Oggi non siamo riusciti a mettere in campo questo agonismo come avremmo voluto e ne prendiamo sportivamente atto”.
Nonostante la delusione, l’allenatore invita a guardare avanti: “Questa delusione non deve abbatterci, ma deve servirci da dura lezione per ripartire immediatamente fin dal prossimo allenamento. Andiamo avanti a testa alta, forti delle nostre convinzioni, del lavoro quotidiano e dei nostri princìpi di gioco che ci hanno contraddistinto finora. Questo ko brucia e fa male, ma non abbiamo alcuna intenzione di cercare scuse o attenuanti. Al contrario, l’unica strada che conosco è analizzare a fondo gli errori commessi, capire dove abbiamo sbagliato e trasformare questa giornata storta in un mattone utile e costruttivo per il nostro percorso di crescita”, ha concluso il tecnico aretuseo.