Il neo presidente della Ternana, Roberto Felleca, ha commentato la vittoria casalinga contro l’Aquila Montevarchi e la sua gestione del club. Soddisfatto per il risultato e per il supporto della tifoseria, Felleca ha però evidenziato alcuni cali di concentrazione della squadra, soprattutto nei primi venti minuti del secondo tempo. «Per me è la prima uscita dall’acquisizione delle quote. Sono molto contento. Mi rivolgo ai tifosi: ci hanno sostenuto sin dalla rifinitura, vogliono una squadra che corre e grazie a loro questo obiettivo è raggiunto. Ci godiamo la vittoria e questi tre punti», ha dichiarato il presidente.
Nonostante la felicità per i sette punti conquistati nelle ultime tre gare, con un solo gol subito su calcio piazzato, Felleca ha ribadito la necessità di migliorare l’approccio alla ripresa del gioco. «Ma sono felice a metà, nei primi venti minuti del secondo tempo non siamo scesi in campo. Però abbiamo fatto sette punti in tre gare con un gol subito su calcio piazzato, è così che si vincono i campionati in Serie D», ha affermato.
Il presidente ha poi parlato delle potenzialità della rosa e del rapporto con la tifoseria, anche quella contestataria. «La Ternana non è una coperta troppo corta. Va ricucita meglio. Però abbiamo una rosa ampia, tante risorse da ottimizzare in campo. Il lavoro si sta vedendo. Non siamo brillanti, ma non possiamo avere la bacchetta magica», ha puntualizzato. Riguardo alle contestazioni, Felleca ha aggiunto: «Ben vengano, la tifoseria serve anche per sollecitare l’atteggiamento che ci manca. Finchè la tifoseria lavorerà nell’interesse della squadra sarò dalla loro parte. Oggi sono stati anche dalla parte della società, è importante, abbiamo bisogno di loro. Chi ha deciso di non venire in campo rifletta: la Ternana non è Bandecchi e Felleca, è dei tifosi».
Un punto cruciale dell’intervento è stato dedicato alla pesante squalifica inflitta a Ninni Corda. «Mi spiace, errori amministrativi se ne fanno. Mi aspettavo una piccola squalifica o un proscioglimento. Ha preso cinque anni, ci stiamo lavorando. Adesso aspettiamo l’appello e poi vediamo che fare», ha concluso Felleca, chiudendo la porta a interventi affrettati sul mercato: «Vedremo più avanti, dobbiamo ottimizzare le risorse, prendere per prendere non va bene».