Si conclude definitivamente la lunga battaglia legale del Fasano per l’ammissione al campionato di Serie D 2026/27. La Corte Federale d’Appello, tramite le sue Sezioni Unite, ha respinto l’ultimo ricorso presentato dalla società biancazzurra, confermando l’esclusione. Il verdetto finale è arrivato al termine dell’udienza dell’8 ottobre, mettendo la parola fine a una vicenda che si trascinava dallo scorso 5 agosto.
La decisione della giustizia sportiva, che ha visto il club tentare ogni strada possibile, si basa principalmente su due punti critici. Il primo riguarda la quota d’iscrizione, pari a circa 23mila euro. Nonostante il Fasano avesse disposto il bonifico il 23 luglio, la somma non era stata accreditata nelle casse della Lega Nazionale Dilettanti entro il termine previsto, a causa di controlli antiriciclaggio dell’istituto bancario. Per il Tribunale Federale Nazionale, la semplice disposizione del bonifico non equivaleva all’effettivo adempimento dell’obbligo di iscrizione. Il secondo punto cruciale ha riguardato le liberatorie dei calciatori Marcello Falzerano e Aniello Salzano, che avevano disconosciuto i documenti, evidenziando pendenze contrattuali non saldate entro la scadenza del 23 luglio.
Il percorso giudiziario del Fasano è iniziato il 5 agosto con l’ufficializzazione della mancata ammissione da parte del Consiglio Direttivo della LND. Il club ha immediatamente presentato ricorso al Tribunale Federale Nazionale il 29 agosto, chiedendo anche un provvedimento cautelare per l’ammissione con riserva, ma l’istanza è stata respinta. Il 10 settembre, il TFN ha confermato la mancata ammissione, pubblicando le motivazioni il 18 settembre. Nonostante il primo “no”, il Fasano, assistito dall’avvocato Mattia Grassani, ha proseguito la sua battaglia.
Il 25 settembre, la società ha presentato reclamo alla Corte Federale d’Appello, richiedendo l’ammissione con riserva al Serie D Girone H o, in alternativa, la sospensione cautelare delle gare del campionato. Anche questa istanza è stata respinta il 27 settembre, con la Corte che ha fissato l’udienza di merito per l’8 ottobre. La pronuncia di quest’ultima data ha quindi confermato l’esclusione, con le spese compensate, sebbene le motivazioni complete siano attese.
Nonostante i ripetuti dinieghi, il Fasano, in una nota diffusa dopo l’ultimo verdetto, ha annunciato l’intenzione di proseguire nei successivi gradi della giustizia sportiva e ordinaria. Tuttavia, il campionato di Serie D 2026/27 è già in corso e il club è stato escluso in via definitiva. Nelle prossime ore, gli organi federali procederanno con lo svincolo d’ufficio dei calciatori ancora sotto contratto con la società.