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Serie D, Girone H: tra muri d’acciaio e resurrezioni

Il Girone H di Serie D si conferma un campionato imprevedibile: dopo dieci giornate, il Brindisi guida la riscossa con sei vittorie consecutive senza subire gol, mentre la Fidelis Andria compie una resurrezione clamorosa. La Virtus Francavilla comanda la classifica.

Il Girone H di Serie D si conferma un campionato imprevedibile e ricco di emozioni, dove le gerarchie vengono stravolte con una rapidità sorprendente. Dopo dieci giornate, i numeri raccontano di un torneo dove il pareggio a reti inviolate è ormai un ricordo lontano, mentre il fattore campo detta legge e le storie di miracoli sportivi si alternano a crolli verticali.

Un esempio lampante di questa imprevedibilità è il Brindisi. Dimenticata la partenza a rilento, la squadra pugliese ha inanellato sei vittorie consecutive, senza subire alcuna rete. Un filotto di 18 punti su 18 che ha proiettato i messapici dal fondo della classifica al terzo posto, costruendo un vero e proprio muro difensivo che ha fermato le ambizioni avversarie.

Altrettanto clamorosa è la rinascita della Fidelis Andria. Dopo un avvio da incubo con un solo punto nelle prime cinque partite, i pugliesi hanno compiuto una metamorfosi impressionante, ottenendo cinque vittorie di fila, segnando 10 gol e subendone appena 3. Questa impennata li ha portati dai bassifondi della classifica ai piani alti, culminata con la vittoria contro la capolista.

A guidare la classifica, infatti, c’è la Virtus Francavilla con 24 punti. La capolista ha un ruolino di marcia impeccabile in casa, con cinque vittorie su cinque, e si conferma una delle forze del campionato. Insieme al Martina, che vanta il miglior attacco e una differenza reti di +11, forma un terzetto di testa racchiuso in soli 3 punti, promettendo una lotta avvincente fino alla fine.

Un capitolo a parte merita il Gladiator. La squadra di Santa Maria Capua Vetere si distingue per un dato unico: in dieci partite ha sempre segnato e sempre subito almeno un gol. Questa costante fragilità difensiva, compensata da un attacco vivace, permette loro di mantenersi a metà classifica, offrendo spettacolo e gol da entrambe le parti.

Tuttavia, il calcio può essere crudele, e il Girone H ne è la dimostrazione. Piazze storiche come la Nocerina stanno vivendo un vero dramma sportivo. Dopo aver occupato il secondo posto alla sesta giornata, i molossi sono precipitati all’11° posto a causa di quattro sconfitte consecutive, un attacco sterile e una difesa vulnerabile. Anche il Bisceglie ha dilapidato un buon avvio, perdendo quattro delle ultime cinque gare e scivolando nell’anonimato.

In questo Girone H non c’è spazio per respirare: o si costruisce un muro invalicabile come il Brindisi, o si rischia di essere risucchiati nelle zone basse della classifica. La competizione è serrata e ogni giornata riserva nuove sorprese.

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