Prima del match tra Gladiator e Taranto, valido per l’andata della finale degli spareggi nazionali di Eccellenza, il presidente rossoblù Sebastiano Ladisa ha affrontato la questione della gestione dello stadio “Erasmo Iacovone”, esternando il suo disappunto.
Le parole di Ladisa sono state inequivocabili: “Senza stadio non siamo disposti a proseguire. Dobbiamo infondere entusiasmo e cercare nuove sfide, ma senza una struttura adeguata, senza programmazione e senza investimenti, saremmo destinati a essere mediocri. Non vogliamo vivere di rendita; vogliamo dimostrare, investire e poi raccogliere i giusti frutti“.
Il numero uno del club ha poi illustrato le ambizioni della società: “Puntiamo a un progetto serio a lungo termine. Chi ostacolerà questo percorso o avrà idee differenti non ci troverà fermi. Vogliamo costruire qualcosa di nuovo e innovativo, con investimenti significativi che porteranno risultati inediti per Taranto. Per fare questo, abbiamo bisogno di una casa, perché senza una casa non si crea una famiglia, e senza famiglia non ci saranno mai valori“.
Ladisa ha concluso con un appello, dichiarando che lui e la società attendono sviluppi: “Giornalisti, autorità, istituzioni e rappresentanti sono stati presenti. Ci aspettavamo una comunicazione di cortesia da chi deve pensare al futuro del Taranto, ma questa non è arrivata. Siamo comunque contenti, e le persone intelligenti sapranno valutare la situazione. L’invito non è rivolto al Comune, futuro gestore delle gare pubbliche, ma al direttore dei lavori, al commissario o a chi di competenza, affinché comprendano l’importanza di fornire a chi utilizzerà lo stadio in futuro, qualsiasi presidente del Taranto Calcio che abbia a cuore la squadra e il suo pubblico, gli strumenti per rappresentare al meglio i tarantini. Non è una recriminazione, ognuno agisce come meglio crede. Siamo lieti di attendere gli eventi e trarremo le nostre conclusioni come sempre“.