Il Monopoli sta affrontando un periodo di grande fermento in preparazione all’iscrizione al prossimo campionato. La dirigenza è al lavoro per risolvere problematiche fondamentali, tra cui spicca la questione dello stadio da utilizzare in alternativa. Per ottenere l’autorizzazione a giocare fuori dalla regione Puglia, il club ha inoltrato richieste ufficiali a tutte le amministrazioni locali e alle società pugliesi abilitate per la Serie C. Tuttavia, finora, le risposte ricevute sono state tutte negative, un passaggio burocratico necessario per procedere.
Questa procedura è indispensabile per poter presentare una richiesta di deroga per l’uso di un impianto sportivo fuori regione. Tale eventualità si è resa necessaria a causa dei lavori di ristrutturazione appena iniziati allo stadio “Veneziani”, la cui conclusione è prevista tra 120 giorni. Di conseguenza, la squadra biancoverde dovrà disputare le prime partite casalinghe in un campo neutro.
Nella ricerca di una sede adeguata, il Monopoli ha esplorato diverse opzioni, tra cui Francavilla Fontana, Casarano e Altamura. Queste ipotesi sono però tramontate a causa di ostacoli legati all’ordine pubblico. Contemporaneamente, si è manifestata la disponibilità da parte di club situati fuori regione, come Giugliano, Teramo e in particolare Pescara, grazie alla collaborazione del presidente Sebastiani. Lo stadio San Nicola di Bari, invece, è fuori discussione a causa delle note divergenze tra la società e l’amministrazione comunale.
Sul versante dirigenziale, la posizione di direttore generale sembra ormai definita. L’incarico sarà affidato a Giampiero Maci, il cui ritorno ufficiale è atteso verosimilmente dopo il 16 giugno, una volta completati gli adempimenti per l’iscrizione. Maci, che vanta un precedente legame con il club biancoverde risalente a circa quindici anni fa, prenderà il posto di Giuseppe Sipone.
Nel frattempo, il direttore sportivo Marcello Chiricallo prosegue il suo lavoro concentrandosi sulla gestione della rosa. La strategia del club è chiaramente orientata alla valorizzazione dei giovani per generare plusvalenze sostenibili. Si stima che, tra i giocatori attualmente sotto contratto, ne rimarranno circa una decina. Il mercato, tuttavia, rimane un contesto in costante mutamento.