Il 30 giugno segna la chiusura formale dell’annata calcistica 2025/2026, aprendo le porte al campionato 2026/2027. Per l’Acireale questo è un momento decisivo che solleva interrogativi sul futuro del calcio cittadino.
Da tempo si parla di un nuovo progetto societario a causa della situazione critica dell’Acireale Calcio attuale, di proprietà di Giovanni Di Mauro. Il club ha avuto divergenze con il contesto sportivo locale e con la tifoseria per anni. Non ci sono aggiornamenti concreti sulla gestione corrente, eccetto alcune dichiarazioni recenti dell’amministratore unico Graziano Strano. Nonostante la retrocessione, la società avrebbe il diritto di partecipare al prossimo campionato di Eccellenza.
Tuttavia, resta da chiarire come una nuova società potrebbe iscriversi a tale campionato. Il regolamento federale non permette a una società di nuova costituzione di accedere direttamente alla massima serie regionale. L’unica via percorribile sarebbe l’acquisizione di un titolo sportivo già esistente e valido per l’Eccellenza.
In questo senso, sono state individuate quattro possibili società cedenti: Giarre, Santa Venerina, Mazzarrone e Atletico Catania Viagrande. L’amministrazione comunale di Acireale starebbe supportando questa ipotesi, alimentando le voci di un nuovo corso societario in definizione, che dovrebbe coinvolgere imprenditori e professionisti i cui nomi non sono ancora stati rivelati.
Una delle opzioni, quella del Santa Venerina, sembra però sfumata. La dirigenza locale non mostrerebbe interesse a cedere il proprio titolo di Eccellenza all’Acireale, nonostante l’operazione sia tecnicamente possibile secondo le norme federali. A confermare questa chiusura è stata la recente celebrazione della squadra da parte della giunta municipale per la promozione ottenuta, un riconoscimento pubblico che suggerisce continuità nel progetto sportivo locale, rendendo improbabile la cessione del titolo.
Rimangono quindi le altre tre opzioni, su cui si concentreranno gli sforzi nelle prossime settimane per costruire un nuovo futuro per il calcio acese. Al momento, non sono disponibili ulteriori dettagli sui tempi, le modalità o l’identità dei futuri dirigenti.
Questa situazione si inserisce in una crisi di lunga data dell’Acireale, caratterizzata da tensioni con tifosi e istituzioni e da una gestione poco trasparente, al di là delle dichiarazioni di Strano. Il periodo a venire sarà cruciale per determinare se e come la città potrà ripartire con un nuovo progetto sportivo che garantisca una presenza stabile nei campionati regionali di vertice.