Con un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook, Ciro Danucci ha ufficialmente annunciato la sua separazione dal Taranto: “Ho appena appreso dal direttore Pagni che non ci sono i presupposti per continuare insieme e che quindi non sarò l’allenatore del Taranto nella prossima stagione. Desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno costantemente sostenuto in questa esperienza, facendomi percepire la loro vicinanza e il loro appoggio… ringrazio chi mi ha criticato, anche duramente, poiché tutto contribuisce alla crescita individuale e professionale.
Ringrazio la proprietà per avermi concesso l’opportunità di far parte di questo progetto. Ringrazio tutti gli organi di stampa con i quali ho sempre mantenuto un rapporto schietto, diretto, professionale e improntato al rispetto… ringrazio tutti i calciatori che ho avuto il piacere di guidare in questa annata particolare, da chi ha disputato tutte le partite, a chi nemmeno un minuto, tutti quanti mi hanno mostrato grande disponibilità, attaccamento alla maglia e trasmesso qualcosa a livello umano… ringrazio il mio staff, abbiamo operato inizialmente in una situazione surreale, privi di materiale, senza alcuna organizzazione, senza le condizioni minime per poter svolgere il nostro lavoro, ma ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo sopportato tutto e supportato tutti, iniziando con una squadra allestita in pochi giorni, con soli 4/5 giorni di preparazione alle spalle e disputando campionato e coppa senza interruzioni per 2 mesi, riuscendo ad eliminare il Brindisi dalla coppa e a mantenere costantemente posizioni di vertice in classifica…ereditando poi, a gennaio, una situazione ben diversa, un gruppo totalmente nuovo, molto distante dalle prime posizioni, con numerose problematiche…nonostante ciò abbiamo lavorato, lavorato e lavorato senza mai arrenderci e siamo arrivati ad un passo dall’obiettivo che avremmo meritato di raggiungere…a voi mi sento di dire che abbiamo svolto un grande lavoro e che sono orgoglioso di quanto realizzato!
Concludo con una mia riflessione personale…avrei desiderato allenare il Taranto in un contesto di normalità, in altre categorie, iniziando con le tempistiche adeguate, pianificando un lavoro a lungo termine, senza fretta, senza affanni, avrei voluto avere voce in capitolo nelle scelte di mercato, cosa che nelle mie due esperienze non ho mai potuto fare, avrei voluto plasmare un gruppo fin dal ritiro, curare molti dettagli etc etc…resta comunque il fatto che per me è stato un onore allenare il Taranto, avvertire quella responsabilità e quella pressione che l’amore e la passione di una tifoseria così splendida e numerosa impongono…Un grande abbraccio e SFT.