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Fasano: Ghilardi si dimette, accuse di ostruzionismo e promesse non mantenute

Ivan Ghilardi, socio al 20% del Città di Fasano, ha annunciato le sue dimissioni da amministratore. Le motivazioni includono accuse di ostruzionismo e promesse non mantenute da parte degli altri soci.
Fasano: Ghilardi si dimette, accuse di ostruzionismo e promesse non mantenute Fasano: Ghilardi si dimette, accuse di ostruzionismo e promesse non mantenute
Il socio al 20% rompe con la compagine societaria: accuse di ostruzionismo e promesse non mantenute alla base della decisione

Si registra una netta frattura all’interno della dirigenza della società Città di FasanoS.S.D Arl. Ivan Ghilardi, detentore del 20% del capitale sociale, ha ufficialmente notificato agli altri soci la sua intenzione di rinunciare alla carica di amministratore. Ha inoltre manifestato la volontà di cedere le proprie quote a un prezzo simbolico.

La comunicazione, inviata ai rimanenti membri della compagine sociale, descrive un clima di forte tensione all’interno del sodalizio pugliese. Tale situazione sarebbe maturata nel corso dei mesi, a fronte di impegni finanziari sostenuti personalmente da Ghilardi e di accordi che la controparte non avrebbe portato a termine.

Nel documento inviato, Ghilardi ripercorre il suo percorso di coinvolgimento nella gestione del Fasano Calcio. Sottolinea come, nonostante l’assenza di fondi societari, abbia assicurato personalmente la continuità degli impegni del club fino al 28 febbraio 2026. Un impegno che, evidenzia, ha compreso anche il ripianamento dell’«enorme situazione debitoria pregressa al momento» del suo ingresso, senza che gli altri soci abbiano contribuito al soddisfacimento delle obbligazioni formalmente sottoscritte.

Ghilardi descrive questa circostanza con parole che non lasciano spazio a interpretazioni, affermando di essere rimasto «letteralmente basito» leggendo la comunicazione ricevuta dagli altri soci, ritenendola palesemente discosta dalla realtà dei fatti da lui vissuta.

Al centro delle divergenze vi è anche una questione societaria ancora da definire. Ghilardi sostiene che fin dal giugno 2025 gli era stata offerta la possibilità di aumentare la propria partecipazione societaria acquisendo un ulteriore 50% delle quote, arrivando così a una posizione di maggioranza. Questo trasferimento, tuttavia, non si è mai concretizzato.

La causa, secondo la sua versione, risiederebbe in quello che definisce «uno sterile ostruzionismo posto in essere da una parte della compagine sociale», che avrebbe impedito il completamento dell’iter necessario per formalizzare l’accordo.

Considerato questo scenario, e tenendo conto anche della distanza geografica tra i suoi principali interessi e la città di Fasano, Ghilardi ha deciso di ridurre progressivamente il suo impegno nella società. Non solo ha comunicato di non essere «più interessato all’acquisto delle quote» che gli erano state promesse, ritenendo «non possibile la prosecuzione di un rapporto fiduciario con tutte le altre parti sociali», ma ha anche espresso la sua disponibilità a cedere il 20% delle quote già in suo possesso.

La cessione, come indicato nella comunicazione, avverrebbe in parti uguali a favore di tre soci: Vito Fasano, Donato Potenza e Antonio Carparelli, mediante un corrispettivo simbolico. Durante il periodo di transizione, Ghilardi ha specificato che continuerà a onorare gli impegni derivanti dalla sua attuale quota societaria.

Il fondamento legale della sua decisione di abbandonare la gestione si basa sul mancato rispetto delle obbligazioni derivanti da una scrittura di intenti firmata nel febbraio 2025, documento che costituiva la base contrattuale per l’ingresso di Ghilardi nella società.

Per quanto riguarda la governance, Ghilardi ha comunicato «ad ogni effetto di legge» la sua intenzione di rassegnare le dimissioni dalla carica di amministratore della società Città di Fasano – S.S.D Arl. A motivare ulteriormente questa scelta formale è la mancata ratifica del verbale dell’assemblea tenutasi il 30 aprile 2026.

Nella medesima comunicazione, Ghilardi ha invitato gli altri soci a indire un’assemblea straordinaria per procedere alla nomina del suo successore e alla registrazione delle modifiche negli organi sociali.

La situazione attuale apre una fase di incertezza sulla gestione del club, che ora deve affrontare la ridefinizione della propria struttura societaria e amministrativa in tempi stretti.

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