Quattro soci storici del Fasano, Antonio Carparelli, Franco D’Amico, Vito Fasano e Donato Potenza, hanno reso nota la loro decisione di mettere a disposizione le proprie quote societarie, corrispondenti al 77% del capitale sociale. La comunicazione formale è pervenuta oggi tramite PEC.
Questa mossa mira a ristrutturare la proprietà del club, assicurando la continuità per la prossima stagione e facilitando l’avvio del piano triennale presentato dall’Amministratore Unico Ivan Ghilardi.
Dal punto di vista tecnico, Carparelli, Fasano e Potenza hanno reso disponibili il 57% delle loro quote. Franco D’Amico, invece, ha ceduto la sua partecipazione del 20% al valore nominale.
Un aspetto finanziario rilevante è la rinuncia da parte di D’Amico a 31.000 euro di crediti personali, somme precedentemente versate come cauzione per le iscrizioni al campionato di Serie D, a beneficio della stabilità del club.
L’esito di questa operazione è una società libera da debiti o pendenze economiche nei confronti dei soci uscenti, un presupposto fondamentale per una ripartenza solida.
La decisione dei quattro soci pone fine a un periodo iniziato nel dicembre 2015, durato quasi un decennio e caratterizzato da una notevole continuità nel calcio dilettantistico. Durante la loro gestione, il Fasano ha mantenuto per dieci stagioni consecutive la permanenza in Serie D.
La comunicazione ufficiale evidenzia che questo passo indietro è motivato unicamente dal benessere della squadra e risponde alla richiesta dell’Amministratore Unico Ivan Ghilardi. Con il disimpegno dei soci storici, Ghilardi è ora in condizione di avviare la programmazione del progetto triennale della SSD Città di Fasano a.r.l., segnando l’inizio di una nuova era per il calcio a Fasano.