Il calcio dilettantistico italiano è al centro di un importante rinnovamento normativo. Il consiglio federale della FIGC ha infatti ratificato una serie di modifiche sostanziali destinate a ridefinire le procedure di tesseramento e la gestione dei premi per le società.
Tesseramenti biennali: nuove prospettive per i giovani calciatori
La principale novità riguarda la regolamentazione dei tesseramenti per gli atleti in età giovanile. Le Norme Organizzative Interne Federali (NOIF), negli articoli 29 e 32, subiranno un’evoluzione a partire dalla stagione sportiva 2025/26.
La modifica chiave consiste nell’estensione della possibilità di stipulare contratti biennali per i calciatori e le calciatrici tra i 16 e i 20 anni. Se in precedenza era consentito un solo vincolo biennale tra i 16 e i 18 anni, la nuova norma offre una maggiore flessibilità a beneficio sia dei club che dei giovani atleti.
In dettaglio, i giocatori e le giocatrici potranno ora sottoscrivere contratti biennali multipli dal sedicesimo anno di età fino alla stagione in cui compiono 20 anni. Questa misura permette alle società di pianificare con più solidità i propri progetti tecnici e ai giovani di consolidare il proprio percorso formativo in un contesto stabile.
La normativa prevede la facoltà di rinnovare il tesseramento biennale fino a tre volte, sempre con il consenso dell’atleta. Ciò assicura che la volontà del giovane rimanga centrale nelle decisioni che riguardano la sua carriera sportiva, mantenendo un equilibrio tra le necessità dei club e i diritti dei calciatori.
Adeguamento del premio di tesseramento: una risposta alle esigenze attuali
Contestualmente, il consiglio federale ha approvato l’aggiornamento del Premio di tesseramento, come stabilito dall’articolo 96 delle NOIF. Questa variazione, effettiva dal 1° luglio 2025, si applica ai tesseramenti annuali definiti