Con la stagione 2025/2026 ormai conclusa, le società calcistiche, sia dilettantistiche che professionistiche, sono concentrate sulla pianificazione futura. La prima mossa fondamentale riguarda la scelta del nuovo direttore sportivo, figura chiave che poi guiderà la selezione dell’allenatore e dei giocatori in linea con gli obiettivi del club.
Nelle ultime ore, il nome che sta suscitando maggiore interesse, specialmente in Lega Pro, è quello di Francesco Lamazza. Nato nel ’73, Lamazza ha mosso i primi passi nel mondo del calcio come osservatore per la prima squadra della Juventus. In questa veste, collaborando con figure di spicco della dirigenza sportiva, ha contribuito a successi di portata europea.
Successivamente, ha accettato la sfida di dirigere la Pro Patria in Lega Pro, in un periodo critico per il club, allora vicino al dissesto finanziario. Insieme al tecnico Novelli, ha sfiorato la vittoria del campionato, mantenendo la vetta della classifica per trentuno giornate. Durante questa esperienza, si è distinto per aver ingaggiato a parametro zero il calciatore brasiliano Guilherme Raymundo do Prado, successivamente ceduto al Southampton per oltre un milione di euro, e che in seguito ha collezionato più di cento presenze in Premier League.
A seguito delle difficoltà economiche della Pro Patria, Lamazza ha lasciato la società. Nel novembre 2011, ha sottoscritto un accordo con il Lecco, allora militante in Lega Pro 2. Il club occupava l’ultima posizione in classifica con soli 4 punti dopo 15 partite. Al termine del campionato, la squadra è riuscita a qualificarsi per i play-out, totalizzando 41 punti.
Le esperienze successive con Pro Sesto, Carrarese, Messina e Sambenedettese sono state caratterizzate da risultati notevoli, con Lamazza artefice del raggiungimento di traguardi inaspettati all’inizio delle rispettive stagioni.
Negli anni seguenti, in Lega Pro, ha svolto un lavoro di rilievo alla Cavese. Con i suoi metodi, Lamazza ha contribuito alla sopravvivenza della società in Serie C e, al contempo, ha favorito la crescita di numerosi giovani talenti, poi ceduti a cifre elevate.
Nella sua più recente esperienza tra i professionisti, Lamazza ha collaborato con il Brindisi, affrontando una situazione finanziaria precaria. Nonostante le avversità, Lamazza ha ottenuto risultati significativi, sfiorando una salvezza insperata e valorizzando giocatori che in seguito hanno portato benefici economici ai propri club, tra cui Tano Bonin, Valerio Labriola, Paolo De Angelis e Giovanni Pinto.
Secondo informazioni raccolte dalla nostra redazione, Lamazza è in procinto di definire il suo futuro. La Serie C rappresenta la sua priorità, ma non esclude un ritorno nel massimo campionato dilettantistico qualora si presentasse un progetto ambizioso in una piazza stimolante.