La situazione societaria della Nocerina sta diventando sempre più complessa. Le dichiarazioni del commercialista di Aniello Pappacena hanno spento ogni possibilità di acquisizione del club da parte dell’imprenditore. Questa comunicazione, che pone fine a settimane di trattative, getta nuove ombre sul futuro della squadra rossonera a un mese dalla scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato.
La notizia è stata comunicata ad Alfonso Vicidomini, socio della Nocerina, il quale era stato incaricato dal consiglio di amministrazione di gestire le liberatorie con i calciatori, necessarie per l’iscrizione. Anche il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, che era stato coinvolto nella mediazione per il passaggio di quote a Pappacena, è stato informato.
Le ragioni precise che hanno portato l’imprenditore di Sarno a interrompere la trattativa non sono ancora note. Tuttavia, secondo quanto ricostruito, il mancato accordo con i giocatori della stagione precedente potrebbe aver influito. Pappacena aveva infatti posto come condizione fondamentale la risoluzione delle pendenze con i calciatori prima di proseguire con qualsiasi altro passo.
Il risultato è un quadro di estrema incertezza. Con la pista Pappacena ormai chiusa, la Nocerina deve urgentemente trovare un piano alternativo, o addirittura un piano C, per assicurare la continuità del calcio cittadino. Il sindaco De Maio, insieme ad alcuni collaboratori e alla dirigenza attuale, sta lavorando per identificare una soluzione percorribile.
Tra le opzioni considerate vi è anche quella già adottata nel 2022: un raggruppamento di imprenditori locali che potrebbero fornire il supporto economico necessario a garantire la sopravvivenza del club. Una strada difficile, ma non impossibile, specialmente in un momento in cui il tempo a disposizione è limitato e ogni giorno assume un’importanza cruciale.
Al momento, l’unica certezza è l’incertezza stessa. Il destino della Nocerina rimane in bilico, in attesa di sviluppi che possano portare a una nuova figura disposta a farsi avanti o che costringano la città a prepararsi a un’altra estate segnata da preoccupazioni e attese.