Il calcio dilettantistico, con un focus sulla Serie D, sta affrontando un inasprimento delle normative da parte della Lega Nazionale Dilettanti. Luigi Barbiero, a capo del Dipartimento Interregionale LND, ha rilasciato dichiarazioni durante la trasmissione Pianeta Dilettanti di Nino Neri, chiarendo le nuove disposizioni per assicurare la solidità finanziaria dei club.
L’intento principale della LND è di contrastare e infine eliminare i casi di società che non adempiono ai propri obblighi economici verso i tesserati.
Barbiero ha fornito dati relativi alla stagione precedente: “La scorsa stagione abbiamo invitato i club a depositare le liberatorie entro il 31 gennaio e l’83% dei club hanno ottemperato”. Le società che non hanno rispettato tale scadenza, pur essendosi iscritte al campionato di Serie D, sono state deferite al Tribunale Federale Nazionale (TFN) e hanno subito una penalizzazione di due punti in classifica.
Le regole diventano più severe per la stagione attuale. Tutte le società di quarta serie sono tenute a presentare le liberatorie dei pagamenti fino al 31 dicembre 2025 entro il 31 gennaio 2026.
Il mancato rispetto di questa scadenza comporta conseguenze dirette: “Altrimenti scatta un punto di penalizzazione per ogni mensilità non corrisposta”, ha specificato Barbiero.
Il coordinatore ha evidenziato come le irregolarità, citando il caso Akragas e altre situazioni analoghe, tendano a emergere nei momenti decisivi del campionato, influenzandone l’esito. Lo scopo di queste misure è preservare l’equità del torneo: “Il nostro obiettivo è che tutte le squadre partecipanti possano avere la sicurezza che le consorelle siano in regola”, ha concluso. La LND intende rafforzare il campionato di Serie D, assicurando che i risultati sportivi non siano compromessi da inadempienze economiche.