Il futuro dell’Enna è appeso a un filo. La società gialloverde si trova in una fase cruciale per la definizione del proprio assetto proprietario, con due nuove offerte di acquisto giunte al patron Giancarlo Travagin. La situazione è resa ancora più delicata dall’interruzione dei contatti con Rosario Pace e dalla diffida formale inviata al Comune per la disponibilità dello stadio Gaeta.
Le proposte per rilevare la gestione del club provengono da due fronti distinti. La prima è stata presentata da un gruppo di appassionati e sostenitori locali, che intendono avvalersi anche del contributo di sponsor del territorio. La seconda candidatura è invece avanzata da un gruppo di imprenditori isolani, desiderosi di intraprendere un nuovo percorso gestionale per il sodalizio ennese.
Giancarlo Travagin ha confermato la sua intenzione di cedere la società, ponendo però come priorità la cessione a figure credibili e competenti, in grado di tutelare la storia del club. La dirigenza predilige acquirenti legati al territorio, valutando opzioni esterne solo in assenza di condizioni economiche favorevoli per una gestione locale.
Sul fronte sportivo, la squadra ha svolto la consueta preparazione in vista della prossima partita contro la Nuova Igea Virtus a Niscemi. Tuttavia, le maggiori preoccupazioni riguardano l’inizio della prossima settimana: in assenza di novità definitive sulla cessione, tecnici e tesserati potrebbero decidere di sospendere ogni attività.