Tra i nuovi arrivi che promettono di lasciare il segno nell’Alessandria per la stagione imminente figura Fabio Benedetto. Il difensore, nato nel 1992, è giunto dal Chisola, apportando un notevole bagaglio di esperienza e determinazione al nuovo gruppo. La società piemontese non nasconde le proprie ambizioni, consapevole che per blasone e sostegno dei propri tifosi la piazza è abituata a traguardi ben più prestigiosi. Sotto la guida tecnica di Marco Sesia, i grigi stanno definendo la loro identità giorno dopo giorno.
In quest’ottica si inseriscono le due amichevoli disputate e vinte dalla formazione di Sesia. Mentre il conto alla rovescia verso il 6 settembre, data fissata per il debutto stagionale in Serie D, prosegue, il difensore ha condiviso le sue impressioni con i canali ufficiali del club, raccontando la sua nuova avventura in Piemonte.
Una prima parte della sua analisi si è focalizzata sullo stato di forma generale della squadra: “Stiamo progredendo positivamente, ci alleniamo intensamente e cerchiamo di assimilare le indicazioni del mister. Le partite amichevoli ci offrono l’opportunità di metterci alla prova, di conoscerci meglio reciprocamente e di farci conoscere dal tecnico. Ciascuno di noi possiede qualità specifiche che possiamo esprimere appieno solo attraverso il gioco di squadra”.
Successivamente, il discorso si è spostato sul campionato che verrà: “È fondamentale iniziare con il piede giusto e con un buon ritmo. Questo è un obiettivo comune a tutte le formazioni, poiché all’inizio emergono diverse incognite. Noi dobbiamo essere capaci di dare il massimo, gara dopo gara. Se ci riusciremo, i risultati seguiranno naturalmente. Una partenza sprint è cruciale, poiché ci porta a completare già una parte significativa del percorso. Il resto seguirà. Al momento, posso affermare che siamo una squadra molto aggressiva, che necessita ancora di affinare alcuni meccanismi, ma è comprensibile dopo sole due settimane. Si tratta di un gruppo molto attento alle direttive, che cerca di applicare quanto richiesto dal mister, e questo è un aspetto di grande valore: più andremo avanti, più miglioreremo sia come collettivo che come unità