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Ibarbo, Italia nel destino: dalla Serie A al possibile ritorno in Serie D

Víctor Ibarbo, ex volto noto del Cagliari e della Serie A, potrebbe tornare in Italia. Il Pontedera starebbe valutando il suo ingaggio per il Girone D di Serie D, un’operazione ricca di incognite.
Ibarbo, Italia nel destino: dalla Serie A al possibile ritorno in Serie D Ibarbo, Italia nel destino: dalla Serie A al possibile ritorno in Serie D

Velocità, fisicità e una progressione capace di superare gli avversari. Víctor Ibarbo è stato un attaccante dalle caratteristiche uniche, un nome ben noto nel Cagliari degli anni 2010, che si era ritagliato una notevole reputazione in Serie A. A distanza di tempo dalla sua ultima apparizione nel calcio italiano, il suo nome è tornato a circolare. Il Pontedera starebbe infatti valutando la possibilità di un suo ritorno in Italia, nel Girone D di Serie D.

Dalla Colombia alla Serie A – Prima di approdare in Sardegna, Ibarbo si era distinto in patria con l’Atlético Nacional, dopo aver completato la sua formazione giovanile al Club La Cantera. La ribalta internazionale arrivò con la nazionale colombiana Under 20 nel 2009, e le sue prestazioni convinsero il Cagliari a ingaggiarlo nell’estate del 2011.

Il Cagliari e la consacrazione – In maglia rossoblù, il colombiano trovò l’ambiente ideale per esprimere appieno le sue doti. Pur non essendo un centravanti prolifico in termini di gol, era un giocatore in grado di fare la differenza con i suoi scatti, accelerazioni e conduzioni di palla. In tre stagioni e mezzo, ha accumulato oltre 124 presenze e 15 reti, diventando uno dei giocatori più iconici della squadra sarda.

Roma, poi l’inizio della discesa – Successivamente, Ibarbo si trasferì alla Roma. Nel gennaio 2015, l’approdo in giallorosso, che avrebbe dovuto segnare la sua consacrazione, si rivelò invece una fase complessa della sua carriera. Problemi fisici ne limitarono fortemente l’utilizzo e, dopo pochi mesi, iniziò un lungo periodo di prestiti che lo portò prima in Inghilterra al Watford, poi nuovamente in Colombia con l’Atlético Nacional e infine in Grecia al Panathinaikos. La sua esperienza nella Capitale si concluse con 13 apparizioni e nessun gol segnato.

Il ritorno al Cagliari – Il rientro al Cagliari nel 2017 non riuscì a rilanciare il colombiano. Furono appena tre le partite disputate nella sua seconda esperienza in Sardegna, prima del suo addio definitivo all’Italia. Da quel momento, iniziò una fase della sua carriera molto più itinerante, con esperienze in Giappone e Colombia.

Il Giappone e un nuovo stop – In Giappone, con il Sagan Tosu, Ibarbo ritrovò parzialmente continuità e un ruolo centrale. L’esperienza sembrava poter rappresentare un nuovo punto di partenza, ma nel giugno 2018 subì un altro grave infortunio: la rottura del legamento crociato del ginocchio destro lo costrinse a un lungo periodo di inattività.

Gli ultimi anni e il ritiro – Da quel momento in poi, la sua carriera prese una piega differente. Altre esperienze tra Giappone e Colombia, senza mai riuscire a ritrovare stabilmente il livello dei suoi anni migliori. L’ultima squadra è stata l’Inter de Palmira, nel suo paese d’origine, prima della decisione di ritirarsi dal calcio giocato all’inizio del 2026.

L’Italia nel destino – Ora, tuttavia, l’Italia potrebbe riapparire nel suo percorso. Il Pontedera sta valutando la possibilità di riportare Ibarbo nel calcio italiano, in quella che sarebbe un’operazione di notevole impatto ma anche ricca di incognite. Il colombiano non è più il giocatore esplosivo ammirato in Serie A e il suo arrivo avverrebbe dopo un periodo di inattività, rendendo l’eventuale operazione una scommessa dal punto di vista atletico e sportivo. Ciononostante, il suo curriculum parla di un calciatore che ha calcato i campi della Serie A, ha giocato per la Roma, ha vestito la maglia della nazionale colombiana e ha partecipato al Mondiale del 2014. Un passato di rilievo che rende affascinante la suggestione granata.

Dagli anni di successo con il Cagliari al ritiro, passando per infortuni, prestiti e avventure fuori dall’Italia: la carriera di Ibarbo è giunta a un bivio inatteso. Il Pontedera potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo di una storia che, almeno in Italia, sembrava ormai conclusa.

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