A pochi giorni dall’ufficializzazione del suo allontanamento dalla guida della prima squadra, Giancarlo Riolfo ha scelto di esprimere il suo pensiero. Tramite una nota diffusa sui social network, l’ex tecnico dell’Imperia ha esternato le sue sensazioni riguardo a un epilogo professionale che ha definito amaro, manifestando una profonda delusione per la gestione delle fasi conclusive del suo incarico.
L’allenatore, che in passato ha guidato la compagine ligure, ha iniziato il suo messaggio ricordando l’entusiasmo iniziale: «Ci siamo lasciati solo tre mesi fa con queste foto e pieni di gioia e di orgoglio, un gruppo di ragazzi che ha voluto fortemente raggiungere un obiettivo». Un percorso iniziato, dunque, sotto i migliori auspici, alimentato dalla determinazione di un collettivo unito verso traguardi ambiziosi.
Proseguendo nel suo intervento, il mister ha ammesso di aver avuto delle riserve iniziali prima di accettare la panchina, mosso unicamente dall’affetto per l’ambiente: «Avevo qualche perplessità ma ho cercato di cancellarle per provare a sognare qualcosa di importante in un posto dove sono riuscito sempre a dare tutto me stesso…». Un legame profondo con la piazza che lo ha spinto a dedicarsi completamente.
Tuttavia, l’evolversi delle vicende societarie e sportive ha preso una direzione inattesa, sfociando in una separazione che l’allenatore ha commentato con schiettezza: «Ma purtroppo le cose sono andate in maniera diversa e… devo essere sincero, gli ultimi accadimenti mi hanno fatto male». Un dispiacere non solo per l’interruzione del lavoro, ma soprattutto per le circostanze che hanno caratterizzato la fine del rapporto.
Entrando nel dettaglio degli eventi recenti, Riolfo ha sottolineato la gravità di alcuni comportamenti nei suoi confronti: «Ferito nell’intimo, soprattutto per le dinamiche e le falsità espresse… (le bugie hanno le gambe corte…)». Una dichiarazione decisa contro la narrazione dei fatti emersa riguardo alla sua persona.
Senza nominare direttamente i destinatari delle sue critiche né fare riferimento a episodi specifici, l’ex tecnico dell’Imperia ha delineato la natura di una ferita ancora aperta. Si conclude così, tra forti divergenze e notevole rammarico, un’esperienza contraddistinta da un forte senso di appartenenza e da una grande dedizione ai colori nerazzurri.