Un cambiamento atteso da tifosi e società è stato introdotto con il Comunicato Ufficiale n. 6, diffuso il 4 agosto 2026. La Lega Nazionale Dilettanti ha ridefinito le direttive per la stagione 2026/2027, consentendo ai club di trasmettere in diretta streaming le proprie partite casalinghe attraverso i canali social ufficiali.
Questa innovazione apre nuove prospettive, offrendo alle società la facoltà di veicolare i contenuti delle gare sia gratuitamente sia a pagamento, trasformando i propri profili social in piattaforme di trasmissione per i sostenitori.
Restrizioni e condizioni per la trasmissione
Nonostante l’apertura, la LND ha stabilito un controllo rigoroso sulla gestione dei diritti e sulla qualità delle trasmissioni. Il comunicato vieta espressamente l’utilizzo di piattaforme esterne diverse dai canali social ufficiali del club, escludendo altresì accordi o interconnessioni con operatori di comunicazione esterni.
Tuttavia, l’autorizzazione non è incondizionata. La trasmissione in streaming di una gara non sarà consentita se:
- La partita è stata acquistata da emittenti accreditate;
- La gara è inclusa nei pacchetti relativi ai diritti audio-video del Campionato di Serie D;
- La trasmissione è gestita direttamente dal Dipartimento Interregionale o dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Conseguenze in caso di violazione delle norme
La posizione della Lega è chiara: il mancato rispetto delle condizioni stabilite comporterà la revoca immediata dell’autorizzazione per la società a trasmettere le proprie gare casalinghe in diretta.
È prevista un’unica eccezione per le partite giocate a porte chiuse a seguito di decisioni della Giustizia Sportiva: in tali circostanze, i club potranno trasmettere l’incontro, ma solo gratuitamente e previa specifica autorizzazione del Dipartimento Interregionale.
Queste nuove disposizioni saranno valide per l’intera stagione sportiva 2026/2027, a meno di eventuali revoche. Per le situazioni non esplicitamente trattate nel comunicato, rimangono in vigore le direttive precedenti, contenute nei Comunicati n. 4 e n. 5 del luglio scorso, che riguardano rispettivamente la cronaca sportiva e la cessione dei diritti audio-video.
Questa iniziativa mira a modernizzare la comunicazione dei club, delineando al contempo un chiaro confine tra la gestione autonoma delle società e i diritti centralizzati detenuti dalla Lega.