La Reggina non nasconde le proprie ambizioni. Il mercato gestito dal direttore sportivo Giancarlo Romairone ha fin qui fornito a Marco Marchionni un organico significativamente modificato, concepito con una strategia chiara: un equilibrio tra giocatori esperti, elementi con comprovata esperienza di successo in Serie D e giovani talenti pronti a emergere. Il progetto della nuova proprietà mira apertamente al ritorno tra i professionisti, e le operazioni recenti hanno elevato il livello della rosa, con l’obiettivo di allestire una formazione competitiva per la vittoria del girone.
La prima decisione di rilievo è stata la scelta della guida tecnica, affidata a Marco Marchionni. L’ex centrocampista di club prestigiosi come Juventus, Parma e Fiorentina possiede una profonda conoscenza della categoria e, soprattutto, l’esperienza necessaria per trionfare. Dopo le esperienze maturate con Novara e Ravenna, l’allenatore è stato ritenuto il profilo ideale per guidare il tentativo di riportare gli amaranto in Serie C. Attorno a lui è iniziata la costruzione di una squadra con diversi elementi già abituati a gestire obiettivi ambiziosi.
Reggina, qualità ed esperienza: da Alma a Rotulo e Guida
Tra i primi acquisti di spessore figura Giuliano Alma, reduce dalla promozione ottenuta con il Barletta. L’attaccante porta a Reggio Calabria un bagaglio notevole di esperienza tra Serie C e Serie D, oltre a tre promozioni conquistate nel corso della sua carriera. Un profilo che rispecchia pienamente la filosofia della società: puntare anche su giocatori che abbiano già disputato campionati di vertice e sappiano gestire le relative pressioni e aspettative.
La qualità nel reparto avanzato è garantita da Riccardo Rotulo, protagonista nell’ultima stagione con la Nissa. Il giocatore, nato nel 1999, può agire da trequartista, esterno o seconda punta, offrendo fantasia, abilità nell’uno contro uno e capacità di rifinitura. È uno degli elementi scelti per incrementare la tecnica e la velocità nella manovra della Reggina.
A questi si aggiunge Michele Guida, fresco vincitore del campionato con il Savoia e già noto a mister Marchionni. Un altro elemento avvezzo a competere per le posizioni di vertice, così come Mady Abonckelet, centrocampista francese classe 1998 giunto per rafforzare la fisicità e le opzioni a centrocampo.
Di rilievo anche il ritorno di Simone Franchini. Il centrocampista indosserà nuovamente la maglia amaranto dopo l’esperienza nella stagione 2018/19 e rappresenta uno dei profili con maggiore anzianità di servizio tra quelli selezionati dalla società. Per il classe 1998 si tratta, inoltre, della prima esperienza nel calcio dilettantistico dopo un percorso di carriera svolto nelle categorie superiori.
Acquadro e Lancini alzano ancora il livello
La Reggina ha ulteriormente incrementato esperienza e mentalità vincente con l’ingaggio di Alberto Acquadro. Il centrocampista, nato nel 1996, arriva dalla Scafatese dopo aver conseguito tre promozioni consecutive dalla Serie D alla C con Trapani, Siracusa e la stessa Scafatese. Nell’ultima stagione ha inoltre conquistato lo Scudetto di Serie D con i campani. Nel suo curriculum figura anche la doppia promozione dalla D alla B ottenuta con il Venezia e una lunga militanza tra i professionisti.
Un innesto che ben sintetizza la strategia di mercato: affiancare alla qualità tecnica giocatori che conoscano già il percorso necessario per raggiungere la promozione. Il salto d’esperienza nel reparto difensivo è ancora più marcato con l’arrivo di Edoardo Lancini. Il centrale classe 1994 proviene dal Campobasso, con cui nella scorsa stagione ha totalizzato trenta presenze e due reti tra Serie C e playoff. Vanta sei campionati di Serie B, una promozione in Serie A con il Brescia e altre esperienze positive con Palermo e Pescara. Un curriculum di categoria superiore che fornisce a Marchionni un punto di riferimento solido per la retroguardia.
Sulle fasce è invece giunto Federico Baggi, terzino destro classe 2003 con diverse stagioni di Serie C alle spalle con Pineto e Sangiuliano. In difesa è stato inserito anche Edoardo De Mori, classe 2007 proveniente dal Fasano e versatile in più ruoli, mentre Filippo Toscano, terzino sinistro classe 2008 proveniente dal Genoa, rappresenta un’altra delle operazioni concluse per il pacchetto under.
Reggina, spazio anche alla linea verde
La costruzione della rosa non si è focalizzata esclusivamente sui giocatori più esperti. La Reggina ha dedicato notevole attenzione anche agli under, elementi cruciali nella gestione di un campionato di Serie D. Oltre a De Mori e Toscano, nel gruppo a disposizione di Marchionni figurano Ernesto Runza, reduce dall’esperienza al Milazzo e di proprietà del Ravenna, Andrea Palmieri, Lorenzo Fazio in prestito dal Genoa e Stefano Specker. A completare il quadro, la permanenza di alcuni elementi della stagione precedente. Tra questi Mohamed Laaribi, confermato dopo essere stato uno dei pilastri del centrocampo, e il portiere Antonio Lagonigro, che ha rinnovato per altre due stagioni dopo le prestazioni fornite con la maglia amaranto.
Il risultato è una squadra che, almeno sulla carta, sta assumendo un’identità ben definita. Da Lancini ad Acquadro, passando per Alma, Guida, Rotulo e Franchini, Romairone ha integrato giocatori con trascorsi in campionati di vertice o che conoscono direttamente il percorso verso la promozione. Parallelamente, gli inserimenti degli under consentono a Marchionni di disporre di diverse opzioni nella gestione delle quote d’età. Le ambizioni, pertanto, sono evidenti. Il mercato potrebbe ancora riservare ulteriori interventi, specialmente nel reparto offensivo, ma la base costruita nelle prime settimane rivela già quale dovrà essere il ruolo della Reggina nel prossimo girone I: non solo partecipare, ma puntare a essere protagonista.