L’eredità delle Centurinare, le lavoratrici dello Jutificio Centurini, ispira le nuove divise della Ternana Women per la stagione 2026/27. La squadra ha scelto di dedicare le maglie alla storia della città e alle donne che ne hanno plasmato l’identità. La frase di presentazione recita: “Alle donne che hanno fatto la storia di questa città. E a quelle che continuano a scriverla”.
La prima divisa, profondamente legata a Terni, riprende i colori rosso e verde. La trama della maglia, in trasparenza, richiama la juta, materiale simbolo del lavoro svolto per decenni allo Jutificio Centurini da numerose donne.
Un legame tra passato e presente
Questa texture crea un nesso simbolico che collega le generazioni di donne che hanno contribuito alla storia di Terni con le attuali giocatrici che portano lo stemma della città. Un sottile filo d’oro si inserisce tra le fasce rosse e verdi, esaltandone l’identità senza alterare la tradizione. Le geometrie della maglia, con le fasce che partono dalle spalle, identificano queste ultime come simbolo di fierezza e responsabilità, sottolineando l’importanza di rappresentare una città.
Il nome di Mister Fabio Melillo, per il terzo anno consecutivo, appare centralmente sulla maglia, a testimonianza di un legame che prosegue. Questo elemento accompagnerà sempre la Ternana Women.
Le Centurinare
Le operaie dello Jutificio Centurini erano soprannominate le Centurinare. Lo stabilimento, in passato, arrivò a impiegare circa 1.500 persone, di cui 1300 donne, molte delle quali molto giovani. La produzione includeva filati, tessuti di juta e sacchi per imballaggio.
La loro vicenda si lega indissolubilmente a quella della Terni operaia e industriale, una città che tra Ottocento e Novecento ha visto la propria identità crescere attorno alle fabbriche. Le donne furono attrici fondamentali in questa trasformazione, trovando nel lavoro in fabbrica un modo per contribuire al sostentamento familiare, condividere esperienze e sviluppare una nuova consapevolezza del proprio ruolo sociale.
Nonostante le difficoltà delle condizioni lavorative, le Centurinare affrontarono le sfide con carattere e fierezza. Erano donne determinate, capaci di far sentire la propria voce e orgogliose della loro identità di lavoratrici. Nei primi anni Sessanta, l’occupazione si attestò intorno alle 350 unità, numero che rimase pressoché invariato fino alla definitiva chiusura dello stabilimento.
Ricordare oggi le Centurinare significa restituire visibilità a una parte importante della memoria di Terni: la dignità del lavoro, l’emancipazione femminile, la forza e la consapevolezza di quelle donne. Prima di ispirare una maglia, la storia delle Centurinare è stata, ed è tuttora, una parte integrante di Terni.