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Altamura, Memushaj: “Non sottovalutare il Savoia”

L’allenatore dell’Altamura, Ledian Memushaj, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro il Savoia, sottolineando l’importanza di non sottovalutare l’avversario e la necessità di mantenere alta la concentrazione.
Altamura, Memushaj: "Non sottovalutare il Savoia" Altamura, Memushaj: "Non sottovalutare il Savoia"

A soli tre giorni dalla qualificazione in Coppa Italia ai calci di rigore, l‘Altamura si appresta a incontrare il Savoia nel prossimo impegno di campionato. L’allenatore della compagine pugliese, Ledian Memushaj, ha condiviso le sue riflessioni in conferenza stampa, analizzando la condizione della squadra e le peculiarità dell’avversario.

Il tecnico ha innanzitutto toccato il tema della fitta programmazione di partite ravvicinate. “Non è semplice gestire ritmi così elevati, ma ho a disposizione 24 giocatori: ci attendono ancora gare ravvicinate, ritengo però che la nostra rosa sia profonda e che ci sarà la necessità di tutti”, ha affermato Memushaj, evidenziando come l’ampiezza dell’organico costituisca un vantaggio cruciale in questo periodo della stagione.

Riguardo al Savoia, formazione neopromossa che ha anch’essa superato due turni di Coppa Italia, l’allenatore ha esortato alla massima cautela, invitando a non lasciarsi ingannare dalla categoria dell’avversario. “Mi aspetto un avversario combattivo, una squadra ben organizzata che fa leva sulle seconde palle, con un’elevata intensità. Tuttavia, al di là dell’avversario, noi dobbiamo puntare a disputare la nostra gara, come abbiamo fatto nelle ultime uscite. Ci attende comunque un match impegnativo, contro una formazione ostica e strutturata, dotata di un’idea di gioco chiara, che rispetto”, ha concluso.

Sul fronte degli infortuni e della condizione fisica generale, Memushaj ha fornito un quadro rassicurante, pur segnalando due situazioni da monitorare attentamente. “I ragazzi stanno bene. Dobbiamo valutare le condizioni di Crimi e in particolare di Falasca, che ha avuto la febbre: per il resto, tutti sono a disposizione. La partita di mercoledì ci ha fornito energie positive ma ne ha anche assorbite, essendo stata impegnativa sia fisicamente che mentalmente. Lo stesso vale per il Savoia, quindi non ci sono alibi: non credo in questo tipo di giustificazioni. L’essenziale era archiviare subito quel match e concentrarsi sul campionato. Sono certo che i miei giocatori, professionisti seri, lo abbiano già fatto”.

Un ampio spazio nell’intervento del tecnico è stato dedicato alla rimonta che ha consentito all’Altamura di recuperare uno svantaggio di due reti in Coppa Italia. “Credo che abbiamo disputato un’ottima partita, al di là del risultato finale: anche quando eravamo sotto 2-0, la squadra ha mantenuto il proprio stile di gioco, persino nel primo tempo – forse l’inizio non è stato ottimale, ma già negli ultimi venti minuti della prima frazione avevamo avuto diverse opportunità per pareggiare. Nel secondo tempo, ritengo che abbiamo giocato prevalentemente nella metà campo avversaria. Esperienze come questa devono infonderci fiducia e consapevolezza del lavoro svolto, indipendentemente dal punteggio, perché mercoledì avremmo anche potuto perdere o non passare il turno – ma giocando in quel modo si perdono poche partite. Questa deve diventare la nostra forza, a prescindere dal punteggio o dal tempo rimanente: tutto dipende da noi”.

Un passaggio significativo della conferenza ha riguardato la tenuta mentale della squadra, con Memushaj che ha messo in guardia il gruppo dal rischio di abbassare la guardia dopo un avvio di stagione positivo. “Se qualcuno pensasse di aver raggiunto l’obiettivo, o sottovalutasse l’impegno, significherebbe che ho fallito nel trasmettere il messaggio corretto, e questo non deve accadere – sono circostanze che non consento a nessuno. Io vivo quotidianamente con la convinzione di non sottovalutare mai nessuno e di rispettare tutti: sono certo che con giocatori seri come i miei questo non si verificherà. Siamo solamente all’inizio, sarebbe un errore pensare di aver già ottenuto qualcosa: siamo a sole quattro partite tra campionato e Coppa. Inoltre, nel calcio si vince o si perde per molteplici ragioni, ma mai per aver sottovalutato l’avversario”.

Interpellato sulle certezze acquisite in questo primo scorcio di stagione, l’allenatore ha ribadito l’importanza dell’approccio della squadra più che dei risultati in sé. “La certezza è che molto dipende da noi, da come affrontiamo le partite e dal nostro stile di gioco. Abbiamo dimostrato nelle prime uscite di poter controllare il gioco: dobbiamo proseguire su questa strada, crederci e migliorarci costantemente, perché siamo ancora all’inizio e ci sono diversi aspetti da perfezionare. Dobbiamo continuare a fare ciò che già facciamo, magari per periodi più estesi durante la gara, senza scoraggiarci se dovessimo incontrare delle difficoltà. Prima di analizzare l’avversario, dobbiamo concentrarci sul nostro operato”.

Non sono mancate considerazioni sulle scelte di formazione, con un riferimento specifico alla prestazione di Malcore, autore di una doppietta in Coppa Italia e già a segno nella partita precedente. “Giancarlo ha disputato un’ottima partita mercoledì, così come Marin, Kaluzic e altri giocatori che non avevano ancora avuto spazio. Ho ancora un giorno per riflettere, e mi concederò tutto il tempo necessario fino all’ultimo per decidere chi schierare dall’inizio e chi no. Ho sempre detto ai ragazzi che, indipendentemente da chi parte titolare, chi subentra dalla panchina deve continuare ad allenarsi per cogliere la propria opportunità e sfruttarla al meglio. Purtroppo in campo possono scendere solo undici giocatori, con cinque cambi a disposizione: devo prendere delle decisioni per il bene dell’Altamura, e questo vale per tutti, non solo per Giancarlo. Mercoledì ho ricevuto risposte eccellenti da tutti, anche da chi ha giocato meno: domani vedremo. Dobbiamo anche considerare che abbiamo giocato mercoledì, giochiamo domani, si torna in campo venerdì e poi ci sarà il turno infrasettimanale successivo: un susseguirsi di partite in pochi giorni, quindi ci sarà spazio per tutti”.

In conclusione, Memushaj è tornato a focalizzarsi sulle caratteristiche del Savoia, individuando nell’approccio offensivo il tratto distintivo della formazione campana. “Lo dimostrano le prime quattro partite del Savoia tra campionato e Coppa: un avversario che si proietta in avanti con numerosi uomini. Anche i risultati delle partite lo confermano – incontri comunque piacevoli da osservare. Noi dobbiamo interpretare bene entrambe le fasi: quando non abbiamo il possesso palla, dobbiamo essere compatti e solidi, quando invece ce l’abbiamo, dobbiamo proseguire con quanto fatto recentemente, magari con maggiore efficacia”.

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