Luciano Sacconi, presidente della SSC Ancona, ha delineato la sua visione per il futuro del club, sottolineando la necessità di coinvolgere un gruppo di imprenditori locali. Ospite del programma “Le Marche nel Pallone”, Sacconi ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la guida della squadra: “C’era innanzitutto l’urgenza di intervenire per sistemare un po’ le cose, sicuramente ha influito la passione per il territorio e per la città di Ancona, ma anche, in parte, un pizzico di follia”.
Sacconi ha evidenziato l’impegno suo e degli altri soci, arrivati il 3 agosto, per risollevare le sorti della società. “Abbiamo preso la squadra lo scorso 3 agosto e il mese di agosto è trascorso praticamente tutto così. Adesso, però, stiamo iniziando a lavorare sul serio. La città, in parte, sta rispondendo. Stiamo mettendo in fila i vari sponsor e lavorando su tanti fronti, cercando di coinvolgere nuovi imprenditori che possano entrare in contatto con noi. Ci aspetta un bel lavoro, ma siamo fiduciosi e ottimisti”.
Il presidente ha invitato la tifoseria all’unità e alla pazienza, riconoscendo le difficoltà affrontate e l’impegno finanziario profuso. “Per questo credo che la tifoseria debba darci atto dell’impegno e avere un po’ di pazienza con noi, perché siamo arrivati un po’ lunghi per tanti motivi e dopo tante traversie. Ce la stiamo mettendo tutta, sia in termini di impegno che dal punto di vista finanziario. Abbiamo deciso di portare avanti un progetto di tre anni, durante i quali manterremo sempre la maggioranza del 51%. Siamo partiti, quindi, con l’intenzione di fare le cose per bene.”
L’obiettivo ambizioso è quello di creare una struttura solida attraverso una cordata di imprenditori. “L’ideale sarebbe riuscire a coinvolgere una cordata composta da 10-12 imprenditori”, ha affermato Sacconi, ispirandosi al modello del Südtirol. “Ancona è una città e una provincia ricche di imprese e di imprenditori capaci. Con un gruppo di 10-12 soci, ciascuno chiamato a mettere a disposizione una cifra adeguata, sarebbe possibile costruire una società sostenibile e, soprattutto, garantire un futuro solido e serio alla squadra”. Sacconi ha definito questa opportunità “più unica che rara” per la città, sottolineando l’importanza di non lasciarsela sfuggire.
Riguardo alla partita di ieri, conclusasi con un pareggio contro l’Angelana, Sacconi ha espresso un giudizio ponderato: “È un pareggio che abbiamo accolto con un po’ di amaro in bocca. Guardando la partita, però, ci stiamo rendendo conto che in questo campionato non esistono campi facili. Oggi l’Angelana ha giocato bene e ha meritato, quindi credo che alla fine il pareggio sia un risultato giusto.” Ha poi aggiunto che la squadra, giovane e nuova, necessita di crescere in personalità e consapevolezza.
La campagna abbonamenti, con 1.817 tessere sottoscritte, è al di sotto delle aspettative, ma Sacconi resta fiducioso: “Abbiamo acceso bene la miccia. È stata una bella sorpresa vedere tutte le persone presenti alla presentazione e le 3.000 persone allo stadio di domenica. Sono sicuro che la gente arriverà e che, insieme, faremo delle belle cose”.
Infine, il presidente ha ringraziato l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Daniele Silvetti, per il supporto, in particolare per la concessione gratuita degli impianti sportivi: “Dobbiamo ringraziare molto la Giunta comunale, guidata dal sindaco Daniele Silvetti, perché ci ha concesso gratuitamente l’utilizzo del Dorico e a condizioni quasi gratuite anche quello del Del Conero. Si tratta di un aiuto importante per noi, anche dal punto di vista economico.”