Dopo 53 anni di attesa, l’Avola torna a vincere in Serie D. La squadra siciliana ha ottenuto un successo di prestigio contro il Trapani, squadra che, nonostante le due sconfitte iniziali, resta una delle più temibili del campionato. La vittoria è stata commentata dall’allenatore rossoblu, Attilio Sirugo, che ha analizzato la prestazione e il percorso che ha portato a questo risultato.
La partita e la reazione della squadra
“Penso, con tutta umiltà, che la vittoria sia meritata. Anche sofferta, perché non puoi pensare di vincere senza soffrire contro una squadra forte e organizzata come il Trapani, però i ragazzi l’hanno voluta“, ha dichiarato Sirugo. L’allenatore ha sottolineato come il successo sia anche frutto della reazione maturata dopo la sconfitta della domenica precedente: “In questa settimana i ragazzi hanno accumulato un po’ di rabbia, un po’ di veleno, perché magari probabilmente si aspettavano qualcosa di più e hanno avuto la reazione giusta“. Sirugo ha evidenziato l’importanza di mantenere la concentrazione altissima per tutta la durata della gara: “Hanno capito che se vuoi portare punti a casa in questo campionato, devi mantenere la concentrazione altissima per 100 minuti. Quello che era stato fatto di buono a Barcellona non è bastato. Sapevano che bisognava fare un’altra prestazione superlativa per battere questo Trapani“.
L’attesa e il pubblico
Sirugo ha poi posto l’accento sulla preparazione alla gara e sul lungo periodo trascorso dall’ultima partecipazione dell’Avola alla Serie D, datata 1973. “Già da martedì ho visto una voglia incredibile di tornare subito in campo a riprendersi qualcosa di positivo. Dopo 53 anni di attesa, l’abbiamo fatto davanti a un pubblico che, nonostante il maltempo, ci è stato vicino e ci ha spinto. Avevo detto ai ragazzi che c’era bisogno di veicolare in campo l’energia che sarebbe arrivata dagli spalti“.
Le dediche e il gruppo
Infine, l’allenatore ha parlato delle dediche e della coesione del gruppo: “Mi ha fatto piacere che, al gol così importante di Langella, sia stata mostrata la maglia di Francesco Palermo. Questa vittoria la vogliamo dedicare a lui“. Sirugo ha elogiato i suoi giocatori: “I ragazzi hanno creato un gruppo incredibile di ragazzi per bene, di grandi lavoratori, e quando un loro compagno importante per noi domenica purtroppo ha riportato la rottura del crociato, si sono stretti attorno a Francesco e gli auguriamo di tornare presto, perché comunque il suo percorso continua con noi