La sconfitta del Crotone contro l’Inter U23 è stata fortemente condizionata da un episodio arbitrale nel primo tempo che ha portato all’espulsione di un giocatore calabrese, costringendo la squadra a giocare in inferiorità numerica per gran parte della gara. Il tecnico Leandro Greco ha analizzato la partita, sottolineando come l’espulsione abbia rappresentato lo spartiacque del match.
“Secondo me siamo partiti anche bene. Poi ovviamente la partita cambia con un’ingenuità nostra, con l’episodio dell’espulsione, e da lì diventa tutt’altra partita”, ha dichiarato Greco in conferenza stampa, ammettendo la difficoltà di gestire l’inferiorità numerica. Nonostante ciò, il tecnico ha apprezzato la reazione della sua squadra: “La squadra è rimasta ordinata, ha saputo far fatica e nel secondo tempo riusciva a recuperare anche con la palla tra i piedi, riuscendo a gestire bene questa inferiorità numerica”.
Greco ha respinto l’idea di un crollo psicologico dopo aver subito il gol, inquadrandolo come una naturale conseguenza della stanchezza fisica ed emotiva: “Non parlerei di crollo. Subisci un’ingiustizia e non è sempre facile gestire le emotività dei ragazzi, soprattutto quando c’è un dispendio di energie così importante”. Il tecnico ha inoltre evidenziato come la gestione dei cambi fosse limitata, avendo già utilizzato due slot prima che si rendesse necessario un intervento più incisivo.
Il rammarico per l’episodio dell’espulsione è palpabile: “Credo che sia ingiusto quello che è successo, però farà molto probabilmente parte del nostro percorso”. Sul fronte offensivo, Greco ha riconosciuto la necessità di migliorare la concretezza: “Sul fatto che non riusciamo a concretizzare, tutta la mole di lavoro che abbiamo fatto e che abbiamo prodotto, questo è un tema. Lo dobbiamo lavorare, dobbiamo crescere”.
Nonostante la sconfitta, l’allenatore ha individuato segnali di crescita nelle ultime uscite, ricordando le gare recuperate contro Barletta e Savoia. “Sono convinto che sia comunque un aspetto mentale e che quando arriveranno le vittorie ci sbloccheremo”, ha affermato, sottolineando l’importanza di un percorso di crescita mentale per il gruppo.
Riguardo alle scelte tattiche, Greco ha spiegato la decisione di mantenere il possesso palla in dieci uomini come strategia per rifiatare e progredire: “L’idea di mantenere il possesso era per rifiatare e per progredire come squadra. In dieci noi siamo usciti tante volte nel secondo tempo e siamo riusciti a recuperare anche fisicamente gestendo la palla molto bene”. Ha però ammesso la mancanza di sviluppo offensivo: “Ci è mancato quell’altro pezzo perché eravamo in un uomo in meno e non avevamo sviluppo”.
Infine, il tecnico ha chiarito la scelta di impiegare Zunno in una posizione più arretrata come decisione puramente tecnica, legata al contesto della partita e non a un cambio di modulo fisso rispetto all’uso di Musso come attaccante principale.