Presentato ufficialmente alla stampa il nuovo tecnico della Fidelis Andria, Ragno. L’allenatore ha espresso fiducia nelle potenzialità della squadra, nonostante le difficoltà incontrate finora: “Ho visto le due partite in casa e il secondo tempo a Brindisi. È chiaro che mi aspettavo di più dai giocatori. Il risultato è il frutto di una serie di situazioni che dall’esterno non si possono conoscere fino in fondo. Molti calciatori non hanno dato quello che devono dare e io mi aspetto molto da loro“.
L’obiettivo primario, secondo Ragno, è quello di “mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al 100%“, confidando nella capacità del gruppo di reagire anche nei momenti difficili. Il tecnico ha sottolineato la necessità di giocare con “intensità, dove tutti corrono e dove, prima di subire gol, bisogna lottare su ogni pallone“, notando già un atteggiamento propositivo da parte dei suoi uomini in allenamento.
Riguardo alla prossima sfida contro la Turris, considerata una squadra “da prima fascia“, Ragno si è mostrato ottimista: “Se lavoro con intensità, perché non dovrei crederci? A Gravina ho visto partite contro squadre che sulla carta erano molto più forti di noi, e questo dimostra che, se c’è un gruppo unito, ce la possiamo giocare con tutti“. L’imperativo è “ragionare come una squadra che deve salvarsi“, per poi eventualmente puntare ad altri obiettivi.
Durante la conferenza stampa, è intervenuto anche il presidente Vallarella, che ha ammesso le difficoltà incontrate dalla squadra: “Pensavamo di aver costruito una bella squadra, con un allenatore che ritenevamo adatto, ma purtroppo le cose non hanno funzionato“. Il presidente ha rivelato che ci sono stati incontri con Ragno già in estate e che la scelta di puntare su di lui ora è motivata dalla necessità di “dare una sterzata“. Ha inoltre sottolineato l’impegno economico e di tempo della società.
Il direttore generale Vincenzo Pastore ha confermato che la società sta procedendo per priorità, inclusa la scelta del mister, e che al momento non si intende inserire un nuovo direttore sportivo, pur riconoscendone l’importanza strategica per il club.