Victor Ibarbo è tornato in Italia, ma non con le vesti che molti si aspettavano. L’ex attaccante del Cagliari, che ha lasciato il segno in Serie A, ha scelto di sposare il progetto del Pontedera, squadra militante in Serie D. Una decisione che ha sorpreso, ma che il diretto interessato ha spiegato con grande chiarezza, sottolineando il forte legame con il nostro paese.
Ibarbo ha rivelato che la scelta di tornare in Italia è stata dettata da diversi fattori, tra cui la presenza di molti amici e il desiderio di essere vicino a loro. Fondamentale è stato anche il ruolo del direttore sportivo del Pontedera, Quintieri, con cui Ibarbo ha un rapporto di amicizia. “Per me è stato molto bello tornare in Italia – ha dichiarato Ibarbo ai microfoni di SerieD24 – sono contento di essere qui, sono venuto con il cuore“.
L’allenatore del Pontedera è Giuseppe Mascara, figura storica del Catania. Ibarbo ha espresso grande stima per l’ex attaccante, con cui ha un rapporto consolidato fin dai tempi della Serie A: “Abbiamo un rapporto molto bello, l’ho incontrato ai tempi della Serie A tra Napoli e Catania, credo sia una persona con cui è possibile dialogare al meglio“.
Inevitabilmente, il pensiero torna al Cagliari, squadra che Ibarbo considera una seconda casa: “Lì ho lasciato il mio cuore, la amo, per me è una seconda casa e a volte mi pento di essere andato via da lì“. L’esperienza in maglia rossoblù, insieme agli anni in generale a Cagliari, sono ricordati come i migliori della sua carriera, con un’annata in particolare, quella 2011-2012, definita come la migliore in Serie A grazie a una “grande squadra“.
L’attaccante ha anche svelato un retroscena sulla sua carriera giovanile: inizialmente era destinato all’Udinese, ma rifiutò il trasferimento a 16 anni per la mancanza di sole in Friuli. Poco dopo, il Cagliari si fece avanti e chiuse l’operazione, con il presidente Cellino che inviò il ds Marroccu in Colombia per visionarlo. L’affare si concluse in tempi record, con un indennizzo versato all’Udinese.
Guardando al futuro, Victor Ibarbo ha le idee chiare: “Mi piacerebbe fare il procuratore, anche per quello sono venuto in Italia. Avevo la necessità di parlare con qualche amico, vedermi con loro e studiare questo mondo“. L’obiettivo è quello di rimanere nel mondo del calcio, ma con un ruolo diverso.