La Pistoiese, guidata da mister Pierpaolo Bisoli, si prepara al debutto casalingo contro la neopromossa Solbiatese. L’allenatore arancione ha analizzato la vigilia del match in conferenza stampa, toccando temi tattici, individuali e l’approccio mentale richiesto alla squadra.
L’atteggiamento da “lepre”
Bisoli ha sottolineato l’importanza di un approccio aggressivo fin dal primo minuto. Riguardo al ruolo della Pistoiese nel campionato, ha dichiarato: “Sappiamo che siamo quelli da battere: è un fardello che ci dobbiamo portare dietro insieme a piazze come Pro Patria e Varese. Noi siamo pronti e saremo noi la lepre. Qualche sorpresa ci sarà, ma non dobbiamo prendere questa pressione come una cosa che ci pesa, bensì come un orgoglio. Rappresentare una città e dei colori così importanti fa sempre onore”.
Focus sull’avversario
L’allenatore ha poi dedicato attenzione alla Solbiatese: “È una squadra costruita bene, una delle più fisiche del campionato, con giocatori tutti sopra l’1.84 o 1.85. Vanno presi con grande attenzione, soprattutto sulle palle inattive; li abbiamo fatti muovere sul campo per capire come affrontarli, non bisogna dar loro punti di riferimento. Domani sarà una prova per vedere a che punto siamo”. Bisoli ha messo in guardia dai rischi psicologici, paragonando la sfida a quella contro lo Scandicci: “Dobbiamo abituarci a partite difficilissime. Sul fatto che loro non abbiano niente da perdere, è vero. Ho già dato un’impronta alla squadra: affrontare tutte le cose alla massima potenza e concentrazione.”
Evoluzione tattica e giocatori chiave
Una delle novità tattiche emerse è il passaggio a un centrocampo a tre, sperimentato nelle amichevoli estive. “Il centrocampo a tre penso sia un’evoluzione nata dopo tutte le amichevoli che abbiamo fatto giocando a due – ha spiegato Bisoli – Abbiamo perso con il Siena, che per me non aveva un grande valore, era una prova. Lì ho capito che questa squadra, in questo momento, deve avere un centrocampo a tre”. In questo nuovo schema, Maldonado è considerato “un giocatore imprescindibile, di immensa qualità. Deve solo abituarsi al calcio italiano, aspettare i tempi e far attaccare la profondità nel minor tempo possibile”.
Camaleontici per vincere
Bisoli ha poi rivelato l’intenzione di rendere la Pistoiese una squadra camaleontica: “Se vuoi lottare per vincere non devi avere un solo abito, ma più di uno. Domani giocheremo a tre, poi vedremo. Nella mia carriera sono stato uno dei primi allenatori a cambiare sistema di gioco in continuazione. Quando ho vinto cinque campionati non avevo un abito fisso, in partita ne cambiavo anche due o tre, e noi dovremo arrivare a questo. Molte volte genera confusione in chi guarda da fuori, ma il giocatore ha tutto sotto controllo. Cambiare in continuazione non dà punti di riferimento agli avversari”.
Situazione infermeria e condizione
Riguardo alla rosa, Bisoli ha confermato che Corazza sta bene e ha svolto due allenamenti completi, pur non essendo pronto per novanta minuti. Gli unici indisponibili sono Saporetti, Russo e Pelizzari. Diversi giocatori, tra cui Corazza, Cuppone e Pontini, sono in ritardo di condizione a causa di un minor carico di lavoro nelle ultime due settimane, ma sono tutti convocati.
Luperini, l’intelligenza calcistica
Grande apprezzamento per Luperini: “Ha una capacità di leggere il gioco molto superiore, ha calcato campi di Serie B e C importanti. La differenza di categoria sta nella velocità della palla e nell’evoluzione del gioco, lui è abituato e la sua evoluzione tattica sopperisce anche al ritardo di condizione. Può fare varie situazioni in quello che a tutti piace chiamare ‘calcio fluttuante’: muoversi dentro varie zone, fare la mezzala, giocare più vicino alla punta. È un giocatore importante”.
Crescita degli “Under”
Infine, un commento sulla crescita dei giovani: “Sono cresciuti tutti. È chiaro che abbiamo fatto delle scelte per ‘selezione naturale’, mi dispiace ma io devo guardare al bene della Pistoiese. È arrivato un giocatore nuovo e ringrazio la società per l’acquisto, perché mi permette di essere più tranquillo nell’aspettare gli altri giovani. Sono cresciuti moltissimo Calia, Mennini, e il portiere che ha già una capacità di lettura importante. Tomasino ha ampi margini, deve cominciare a diventare un ‘ometto’, gli manca un po’ la lettura da adulto ma ha già la struttura. Abbiate pazienza, sono convinto che questa squadra darà delle grandi soddisfazioni al pubblico della Pistoiese