La seconda giornata del campionato di Serie D, Girone D, ha riservato verdetti contrastanti per le squadre varesotte. Mentre la Pro Patria continua la sua marcia a punteggio pieno con una rimonta spettacolare, il Varese incassa un brusco stop casalingo, mostrando preoccupanti segnali di sterilità offensiva. La Varesina, nonostante un buon approccio, deve rimpiangere un pareggio raggiunto nel finale, mentre la Solbiatese conquista il suo primo punto stagionale mostrando carattere. La Castellanzese, infine, subisce un brusco ritorno alla realtà in trasferta.
Varese: Il primo match casalingo al “Franco Ossola” ha evidenziato un passo indietro rispetto alla trasferta di Coriano. La manovra è apparsa faticosa, con poche occasioni pulite create e zero reti segnate. La Pro Sesto ha capitalizzato con cinismo, lasciando i biancorossi a fare i conti con una sterilità offensiva preoccupante. Il tecnico Ciceri dovrà sciogliere nodi importanti riguardanti la scintilla davanti e la gestione degli under, dato che le continue rotazioni sembrano togliere certezze alla squadra.
Pro Patria: Al “Mannucci” è andata in scena una partita senza logica. Sotto di un gol e in difficoltà per oltre un’ora, la Pro Patria ha trovato la forza di ribaltare il risultato grazie a Benedetti e Maistrello, subire il pareggio al 91′ e trovare la zampata vincente con Baraye al 97′. Sei punti in due partite e vetta solitaria per i tigrotti, che dimostrano grande carattere. Tuttavia, il tecnico Zironelli cerca ancora la squadra dominante per tutti i 90 minuti, preoccupato dalla tenuta difensiva e dalla brillantezza nei primi tempi.
Varesina: A Sant’Angelo, le Fenici hanno assaporato il colpaccio grazie alla rete di Opoola, ma sono state raggiunte nel finale da un’autorete sfortunata di Bolis. Nonostante l’amaro in bocca per non aver agganciato la vetta, la squadra di Angellotti rimane imbattuta e mostra un’ottima profondità di rosa. Il nodo da sciogliere per la Varesina è la capacità di chiudere le partite quando si ha il pallino del gioco, evitando che un episodio isolato vanifichi la prestazione.
Solbiatese: Contro una squadra di valore come la Casatese Merate, la Solbiatese ha ottenuto il suo primo punto stagionale. Cambiando abito tattico e giocando con grande aggressività, la squadra di Roberto Gatti ha sfiorato più volte il successo, soprattutto in superiorità numerica, ma è stata fermata dai miracoli di D’Errico e da un tocco beffardo di Njie allo scadere. La prestazione corale è stata impeccabile, ma serve maggiore mira negli ultimi sedici metri.
Castellanzese: Dopo l’entusiasmo per la vittoria all’esordio, la trasferta a Lentigione ha rappresentato un brusco ritorno alla durezza della Serie D. Sotto nel punteggio contro una squadra in dieci uomini, i ragazzi di Bolzoni hanno spinto nella ripresa, ma hanno trovato sulla loro strada un super Mosca a negare il pareggio a Ferrari e Chessa. L’ingenuità di subire gol su palla inattiva con un uomo in più pesa sul computo finale, ma la reazione della ripresa conferma la vitalità del gruppo.