Il pareggio conseguito nel match di domenica 6 settembre tra Correggese e Sant’Angelo potrebbe portare a sviluppi legali in grado di alterare la graduatoria del Girone D di Serie D. L’incontro, terminato con un punteggio di 1-1, è infatti oggetto di un reclamo formale da parte del club lombardo.
La contestazione si concentrerebbe sull’impiego di un calciatore in presunta posizione irregolare da parte della Correggese durante la partita d’andata del campionato. In seguito a questa presunta irregolarità, il Sant’Angelo ha conferito mandato all’avvocato Pier Antonio Rossetti per la preparazione e la presentazione del ricorso, seguendo le procedure stabilite dall’ordinamento sportivo.
Il comunicato ufficiale emesso dal club recita: “L’Asd Sant’Angelo comunica che, riscontrata la posizione irregolare di un giocatore schierato dalla Ssd Correggese nella partita di domenica 6 settembre, gara valevole per la prima giornata del girone D del campionato di Serie D, ha dato mandato all’avvocato Pier Antonio Rossetti per la presentazione di regolare ricorso ai sensi dell’articolo 67 del Codice di giustizia sportiva”.
L’articolo 67 del Codice di Giustizia Sportiva, citato nella nota, definisce le modalità per i reclami riguardanti l’impiego di calciatori non in possesso dei requisiti richiesti dai regolamenti federali. Qualora il reclamo venisse accolto dagli organi di giustizia sportiva competenti, il risultato sul campo potrebbe essere modificato, con ripercussioni dirette sulla classifica del raggruppamento.
Si attende ora la risposta ufficiale della Ssd Correggese, che al momento non ha rilasciato dichiarazioni in merito alle accuse mosse dalla società lombarda, nonché l’esito dell’indagine che gli organi federali avvieranno per valutare la validità del ricorso presentato.