Il Trapani ottiene la sua prima vittoria in campionato, un segnale di ripartenza dopo il cambio di guida tecnica con l’arrivo di Misiti sulla panchina.
A margine della gara, il patron Valerio Antonini ha rilasciato dichiarazioni forti, facendo chiarezza sulle difficoltà iniziali della stagione. Il dirigente ha ammesso una parte di responsabilità personale per non aver individuato prima la presenza di «componenti nocive all’interno dell’ambiente», dalle quali la squadra è finalmente riuscita a liberarsi. Antonini ha precisato che queste parole non si riferiscono all’ex allenatore Aronica, definito una vittima della situazione, e ha sottolineato come la presenza di certi individui rendesse «impossibile raccogliere persino un pareggio».
Il patron ha poi elogiato l’operato del nuovo tecnico Misiti, descritto come «estremamente preparato e con perfetta conoscenza della categoria», evidenziando il cambiamento nella mentalità della squadra. «Ho rivisto calciatori finalmente agguerriti», ha dichiarato Antonini, aggiungendo che questa vittoria restituisce almeno «la dignità che avevamo smarrito».
Guardando alla prossima sfida contro la Reggina, considerata la squadra più accreditata dell’intera Serie D, Antonini ha indicato la partita come un’opportunità fondamentale per la rinascita del club. «Se vogliamo ritornare ad essere considerati un club di calcio a tutti gli effetti, disponiamo attualmente di un’unica opzione, rappresentata dalla contesa di domenica prossima con la Reggina», ha affermato.
Infine, il presidente ha espresso fiducia nel nuovo staff, menzionando in particolare Spampinato e il magazziniere Rosario, e nella ritrovata serenità dello spogliatoio, convinto che questo nuovo gruppo di lavoro possa portare a una «prestazione eccezionale».