La Fidelis Andria si presenta con un volto profondamente rinnovato alla vigilia della sfida casalinga contro il Real Forio. L’arrivo del tecnico Nicola Ragno sulla panchina biancoazzurra ha innescato un vero e proprio valzer di giocatori, con diverse pedine che hanno lasciato il club. Tra questi, l’attaccante Francesco Umbaca, trasferitosi alla Viterbese dopo un inizio di stagione con poco spazio. Anche il centrocampista Angelo Bonavolontà saluta, tornando al Taranto in Eccellenza dopo un’esperienza non all’altezza delle aspettative ad Andria.
Hanno salutato anche due giocatori riconfermati in estate: il giovane esterno classe 2007 Alessandro Rovere, con cui è stata risolta consensualmente il contratto, e il capitano Ciro Cipolletta, che passa alla Paganese dopo quasi 100 presenze con la maglia biancoazzurra.
Alle numerose uscite, tuttavia, corrispondono altrettanti innesti. Dopo l’arrivo del difensore Facundo Urquiza, già allenato da Ragno a Nardò, il tecnico molfettese ha voluto con sé anche il centrocampista argentino Christian Gentile, proveniente dalla Gelbison e con un passato sotto la guida di Ragno a Francavilla in Sinni e Nardò.
Il doppio innesto dal Gravina porta invece il difensore Jacopo Russo, anche lui precedentemente allenato da Ragno a Nardò e Gravina, e il portiere classe 2006 Davide Bifulco. L’ultimo arrivo, almeno per il momento, è il play di centrocampo cercato da tempo: Alessio Brambilla, esperto giocatore che per la prima volta scende tra i dilettanti dopo una carriera in Serie C.
Il mercato in entrata e uscita per la Fidelis non sembra però concluso. La piazza si aspetta ulteriori cessioni, con i nomi di Eneo Gjonaj, Lopez Salgado e Giuseppe Nicolao che figurano tra i giocatori che hanno deluso in questo avvio di stagione.
In attesa di completare l’organico nei ruoli chiave, la Fidelis deve ora concentrarsi sulla sfida di domenica. Ad attenderla tra le mura amiche ci sarà il Real Forio, una squadra che, nonostante la sua matricola, sta dimostrando di poter dire la sua in questo campionato di Serie D, come confermano i sette punti conquistati contro Brindisi, Gladiator e Gravina.
Con un solo punto in classifica, i biancoazzurri guardano la graduatoria dal basso verso l’alto. Il campionato si sta rivelando più ostico del previsto, ma la risalita è considerata alla portata e non ci si può più permettere di sbagliare.