Il Licata si sta rivelando una delle sorprese più liete del Girone I di Serie D. Dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione dall’Eccellenza, la società siciliana ha puntato su una vera e propria rivoluzione anagrafica, valorizzando la giovane età e la sostenibilità economica. I risultati sul campo non si sono fatti attendere: attualmente, la squadra occupa il secondo posto in classifica con 17 punti, frutto di 12 gol segnati e 10 subiti in 8 giornate. L’età media del gruppo è di soli 22.7 anni, un dato che testimonia la bontà della strategia basata sullo scouting e sulla valorizzazione dei talenti.
Giuseppe Russo, allenatore dei falchi, è una delle figure chiave di questo progetto. Ex centrocampista e collaboratore di lunga data di Andrea Mandorlini (con cui ha lavorato a Padova, Mantova e Cluj), Russo è stato scelto in estate per guidare la squadra con un approccio moderno e internazionale. A soli 43 anni, questa è la sua prima esperienza da capo allenatore, e sta dimostrando grande capacità nel gestire i numerosi cambiamenti estivi della rosa e nel mantenere la squadra competitiva in categoria.
Il capitano Calogero Minacori, classe 2000, rappresenta il fulcro tecnico e carismatico della squadra, essendo il giocatore più decisivo con 4 reti all’attivo, inclusa quella nel derby vinto 2-1 contro il Siracusa. Accanto a lui, si stanno mettendo in luce i giovani acquisti estivi. Tra questi spicca l’attaccante classe 2005 Clarence Corallo, autore di 6 gol stagionali e con esperienze pregresse in Serie C con Trento e Catania. A completare il quadro delle rivelazioni, il portiere classe 1993 Federico Valenti si sta dimostrando un baluardo tra i pali, mentre il centrocampista Anzelmo (2004, con esperienza in categoria) garantisce continuità e solidità.