Una Lucchese irriconoscibile e un allenatore, Marco Bernardini, che non cerca alibi. Dopo la pesante sconfitta subita sul campo del Sasso Marconi, il tecnico rossonero si è presentato ai microfoni con parole durissime per analizzare una prestazione che ha definito “del tutto insufficiente”.
Bernardini ha ammesso senza mezzi termini le colpe della squadra, chiedendo scusa ai tifosi per l’atteggiamento avuto in campo: «Si fa fatica a rispondere dopo una gara del genere, dobbiamo farci un esame di coscienza tutti a partire da me. Si è preparato una gara e non ha funzionato nulla. Merito al Sasso Marconi per quello che ha fatto, una partita di cuore cosa che noi non abbiamo fatto. Dobbiamo chiedere scusa, ci hanno surclassato dal punto vista del cuore: i tifosi si meritavano quell’atteggiamento».
Il tecnico ha poi respinto ogni giustificazione legata alle assenze: «Le assenze? C’erano, ma nell’arco di un campionato ci sono, chiaro mancavano giocatori importanti, ma non giustifica fare una partita vuota. Abbiamo fatto una partita vuota, abbiamo sbagliato tutti, io per primo. Siamo arrivati qui con una classifica che ci permetteva di fare un passo in avanti e non abbiamo fatto nulla per sfruttare l’occasione».
Infine, Bernardini si è preso la piena responsabilità per le lacune difensive, definendo “indecente” il dato di quindici gol subiti in otto partite: «È stato un problema da tutte le parti, abbiamo preso un gol in quattro contro due in area, quindici gol in otto partite è un difetto dell’allenatore, è un dato indecente. Questa è una società che si merita di più, il presidente per quello che fa si merita di più, come i tifosi che non c’entrano nulla in questa categoria: si deve mettere in discussione anche quello che l’allenatore propone dopo questi risultati».