Il Girone F di Serie D ha vissuto un sesto turno che ha evidenziato una netta divisione tra le squadre in vetta e quelle in crisi. Mentre alcune compagini viaggiano a ritmi elevati, altre sono già alle prese con difficoltà, contestazioni e panchine traballanti.
In testa alla classifica, con 14 punti, c’è L’Aquila. La squadra allenata da mister Pagliari si conferma la formazione da battere, imponendosi per 3-0 sul campo del fanalino di coda Pietralunghese. Decisive le reti di Curatolo, autore del suo quarto gol stagionale, e di Sparacello, in stato di grazia e a segno per la terza partita consecutiva, con un bottino di 4 reti nelle ultime tre uscite. L’Aquila dimostra solidità e letalità.
Se L’Aquila vince con autorità, il Teramo (13 punti) si aggiudica il match dell’anno con un incredibile 6-4 contro la Vigor Senigallia (anch’essa a 13 punti). Una partita ricca di emozioni e ribaltamenti di fronte, con Pavone protagonista assoluto. L’attaccante biancorosso, con una doppietta, sale a 7 gol in sole 6 partite, confermando un avvio di stagione eccezionale. Alla Vigor Senigallia, ora terza a pari merito con il Foligno (vittorioso 1-0 sull’Angelana grazie a un rigore di Khribech), non è bastato l’orgoglio e la rete finale di Zonta.
Dietro le prime della classe, dove si segnalano anche Ancona (11 punti) e Fossombrone (10 punti), sta emergendo il Giulianova. Dopo un inizio difficile e il cambio di allenatore, con l’esonero di mister Rosario Pergolizzi, la squadra giallorossa ha invertito la rotta. Due vittorie consecutive, tra cui il netto 3-1 in rimonta sul campo della Santegidiese, grazie alle reti di Martiniello, D’Arcangelo e Arras, hanno riportato il Giulianova (7 punti) in corsa per le posizioni di vertice.
Si rialza anche il Termoli (7 punti), che ha superato 2-0 il Lanciano grazie alle reti di Campanile e Calemme.
La sesta giornata è stata anche segnata da situazioni critiche. La Recanatese (6 punti), costruita per ambire alle zone alte, si ritrova in difficoltà dopo due sconfitte pesanti, l’ultima delle quali casalinga per 2-3 contro la Maceratese, con il gol decisivo subito all’85’. La difesa ha mostrato fragilità e la panchina è in forte dubbio.
Situazione critica anche per lo Sporting Trestina (4 punti), fermo a una sola vittoria, e per l’Angelana (4 punti), che non riesce a trovare continuità.
Infine, la Pietralunghese resta ultima a 2 punti, sconfitta 3-0 dalla capolista L’Aquila. Il divario tecnico è apparso evidente, e la posizione dell’allenatore è a rischio.
Il Girone F si prepara al prossimo turno, con L’Aquila che cercherà la fuga e il Teramo che proverà a mantenere il suo alto ritmo realizzativo. L’attenzione del campionato, tuttavia, è anche sui movimenti delle dirigenze, con diverse panchine che potrebbero saltare nelle prossime ore.