La Serie D si prepara a un big match che potrebbe decidere le sorti del campionato. Domenica al Garilli andrà in scena Piacenza–Nibbiano, una sfida che mette in palio non solo tre punti, ma anche la vetta della classifica. Attualmente, il Nibbiano comanda con 24 punti, frutto di un cammino impressionante che lo vede appaiato a Pistoiese e Alessandria, e con la miglior difesa del torneo a pari merito con altre tre squadre, avendo subito solo 3 gol in 9 partite.
Le due squadre arrivano all’appuntamento in condizioni diverse ma con obiettivi chiari. Il Piacenza, che ad agosto non immaginava di trovarsi a 9 punti dal Nibbiano, dovrà fare a meno dello squalificato Bakayoko, ma recupera Ferri, che dovrebbe comporre la coppia difensiva con Milani. Sul fronte offensivo, la sfida vedrà contrapposti Grasso e Mustacchio, entrambi a quota 5 gol. Il Nibbiano, dal canto suo, perde un elemento chiave come Spaviero, autore di 6 punti nelle ultime tre giornate e prezioso supporto per Grasso. Al suo posto, in ballottaggio Minasola e Mencagli.
La partita sarà anche un confronto tra le filosofie tattiche dei due allenatori. Da un lato, mister Franzini, la cui esperienza parla per lui; dall’altro, l’emergente Rastelli, considerato uno dei migliori tecnici della categoria, capace di ottenere ottimi risultati ovunque sia passato negli ultimi anni. Entrambi condividono una mentalità vincente e una simile gestione dello spogliatoio.
La pressione è tutta sulle spalle del Piacenza. Una vittoria permetterebbe ai biancorossi di portarsi a -3 dalla vetta, considerando anche il recupero della gara interrotta contro il Milan Futuro (in programma il 4 novembre). Al contrario, una sconfitta significherebbe scivolare a -12, un distacco che, seppur non decisivo, avrebbe ripercussioni psicologiche importanti. Per il Nibbiano, invece, una vittoria al Garilli significherebbe volare a +12 sul Piacenza, candidandosi prepotentemente al ruolo di favorita assoluta per la promozione. La solidità difensiva del Nibbiano, guidata da una retroguardia che si sta rivelando una granitica certezza, sarà messa alla prova dalle folate offensive di Mustacchio e Rrapaj, con Grasso che rappresenta il pericolo pubblico numero uno per la difesa piacentina composta da Boccenti, Alcibiade e Tambussi.