La prima fase fondamentale per stabilire l’organico della Serie D 2026/2027 si è conclusa nel pomeriggio di giovedì 10 luglio. La scadenza per la presentazione delle iscrizioni ha evidenziato una situazione critica per il calcio laziale, ma ha anche dato il via a un complesso processo di riorganizzazione per il massimo campionato dilettantistico.
La notizia principale, che conferma le voci delle scorse settimane, riguarda l’esclusione ufficiale del Sora e del Valmontone. Mentre per il club guidato dal patron Angelo Tinto il 10 luglio ha segnato la fine di una corsa contro il tempo e le incertezze societarie, con la mancata presentazione della documentazione necessaria, il Valmontone ha optato per la trasparenza, presentando una rinuncia esplicita al campionato.
Con 159 domande di iscrizione pervenute su 161 squadre aventi diritto, il posto lasciato libero dalle due formazioni laziali, sommato al ripescaggio (considerato quasi certo) del Foggia in Serie C a seguito della rinuncia della Ternana, porta a quattro i posti disponibili in Serie D.
Stando al regolamento della Lega Nazionale Dilettanti, che prevede un’alternanza tra le società retrocesse dalla Serie D e le finaliste dei playoff di Eccellenza, la graduatoria provvisoria – in attesa dei verdetți ufficiali della Co.Vi.So.D – vede in netto vantaggio per l’ammissione al campionato squadre come Lascaris, Imolese, Fiorenzuola e Derthona.
La situazione rimane tesa. Le indiscrezioni suggeriscono che diverse domande siano state presentate in modo incompleto. Qualora la Co.Vi.So.D dovesse confermare la bocciatura iniziale per carenze documentali (come ipotizzato anche per realtà come Fasano, Siracusa o Enna in caso di irregolarità), si aprirebbe una nuova fase di ricorsi.
Proprio su questo aspetto si concentrano le speranze delle società attualmente fuori dalla zona di ripescaggio: se alcune delle 159 domande dovessero essere respinte anche dopo la fase dei ricorsi (prevista per il 23 luglio), si libererebbero ulteriori posti. In questo scenario, club come Grassina e Castellanzese rimangono in attesa, pronti a cogliere ogni opportunità derivante da eventuali problematiche burocratiche delle concorrenti dirette.
L’attesa per il responso della Co.Vi.So.D, atteso entro il 14 luglio, anticiperà un’estate che si prospetta, come di consueto, molto animata in Serie D.