Il Chieti ha diramato una comunicazione per definire in modo chiaro e definitivo la propria posizione in seguito alle recenti dichiarazioni di Pino Russo trasmesse dall’emittente Rete8.
La dirigenza del club, sotto la presidenza di Gianni Di Labio, ha scelto di dissociarsi completamente dal trader 72enne, originario di Chieti ma residente in Argentina dal 2001.
La società neroverde ha voluto sottolineare come, a partire dallo scorso dicembre, gli impegni presi da Russo riguardo a presunti finanziamenti, inizialmente volti a scongiurare la retrocessione e successivamente a evitare il fallimento, non si siano mai concretizzati.
Le verifiche effettuate smentiscono categoricamente le dichiarazioni passate, evidenziando come, a fronte di promesse specifiche, la controparte abbia costantemente addotto giustificazioni per ritardare o evitare qualsiasi versamento effettivo.
Il club giudica illogiche le più recenti ricostruzioni diffuse per radio, ripercorrendo gli eventi e ricordando le rassicurazioni ricevute fino alla sera di domenica sia dalla società che dal consulente Enzo Amadio riguardo all’esecuzione di un bonifico.
Tuttavia, nella giornata di lunedì, a otto giorni di distanza dalle garanzie fornite, Russo ha annunciato pubblicamente la sospensione dell’operazione finanziaria, motivandola con il pretesto di non voler supportare la società in assenza di un formale passaggio di proprietà.
Questo cambiamento di atteggiamento è considerato dalla dirigenza completamente incoerente e privo di fondamento rispetto agli accordi precedentemente stabiliti.
Alla luce di questi fatti, il Chieti F.C.1922 ha comunicato ufficialmente la cessazione di ogni dialogo e la volontà di non instaurare più alcun contatto o rapporto con Pino Russo.