Il direttore sportivo del Brindisi, Emanuele Righi, ha preso la parola ai microfoni del club per affrontare il difficile avvio di stagione della squadra, assumendosi in prima persona ogni responsabilità e lanciando un chiaro messaggio ai tifosi. “Se volete un capro espiatorio, volete il colpevole? Sono qua”, ha dichiarato il dirigente, invitando a concentrare su di lui eventuali critiche.
La situazione in casa biancazzurra è tesa dopo la sconfitta nel turno preliminare di Coppa Italia e i soli tre punti conquistati in tre giornate di campionato. Righi ha voluto fare chiarezza su diverse questioni, a partire dallo scarso impiego di alcuni giocatori.
Riguardo a Juanito Sanchez, il DS ha spiegato che il giocatore ha avuto un contatto di mercato con il Taranto, ma ogni proposta è stata respinta, a meno di offerte economicamente irrinunciabili. Ha poi precisato che Sanchez ha avuto un problema fisico e che le scelte tecniche spettano all’allenatore. Per Urain, Righi ha sottolineato l’ottimo impegno negli allenamenti, ma la scelta tattica di impiegare una sola punta, con Sosa preferito, rende più difficile vederli in campo insieme. Ha elogiato la qualità di Ganfornina, definendolo un giocatore “incredibile”, e ha ricordato l’espulsione “discutibile” subita nella prima partita di campionato. Infine, su Antonino, portiere rimasto in rosa, ha ribadito che le scelte tra i pali ricadono su Giardino e Barone, considerati entrambi ottimi.
Il direttore sportivo ha anche voluto evidenziare la crescita della società fuori dal campo rispetto all’anno precedente. Ha ringraziato il Comune di Brindisi per il supporto, affermando che “siamo in una realtà clamorosa” e che la società non sta facendo mancare nulla alla squadra, a differenza della passata stagione in cui si era partiti da una situazione “desertica”.
Analizzando le prestazioni recenti, Righi ha definito la sconfitta a Forio una “figura di merda” che ancora gli “dà molto fastidio”, mentre a Francavilla la squadra ha giocato un buon primo tempo prima di calare. Ha ammesso che il calendario iniziale è stato “pesante”, ma ha sottolineato l’importanza dell’atteggiamento giusto in vista della “complicatissima” sfida di domenica contro la Turris. Ha ribadito che “la strada la vedo molto chiara” per la squadra.
In chiusura, Emanuele Righi ha rivolto un accorato appello ai tifosi, esprimendo orgoglio per gli “ottanta che sono venuti a Forio” e sottolineando l’impegno a non deludere chi paga per seguire la squadra. Ha chiesto ai sostenitori di “sostenerci per novanta minuti” e, in caso di risultato negativo, di esprimere il proprio disappunto, ma di farlo nei suoi confronti. “Insultate me, lasciate stare i giocatori, lasciate stare l’allenatore e lasciate stare soprattutto questa società”, ha concluso, ribadendo la sua piena responsabilità se le cose non dovessero funzionare.