Il direttore sportivo del Brindisi, Emanuele Righi, ha voluto fare chiarezza su diversi aspetti legati alla squadra e alla società, prendendosi la piena responsabilità delle decisioni e dei risultati. Durante una conferenza stampa, Righi ha affrontato temi spinosi riguardanti singoli giocatori, la gestione economica e il rapporto con i tifosi.
Riguardo alla situazione di alcuni giocatori, il ds ha chiarito la posizione di Juanito Sanchez: “È un giocatore del Brindisi, ha avuto un contatto di mercato con il Taranto ma non c’è stata una trattativa perché ogni avance è stata rispedita al mittente a meno di proposte fuori dal normale. Non ci sono giocatori incedibili, in quel momento Juanito ha avuto un problema fisico. È stato blindato lo scorso anno con un contratto molto oneroso, è un giocatore del Brindisi. È poi l’allenatore a fare le sue scelte”. Ha poi aggiunto dettagli su Urain, che si sta allenando bene ma trova spazio limitato a causa del modulo che prevede una sola punta; Ganfornina, definito un “giocatore incredibile” ma penalizzato da un’espulsione discutibile alla prima giornata, e Antonino, entrambi a disposizione del tecnico. Giardino, invece, è stato scelto come portiere under, dimostrando di essere “un ottimo portiere”. Righi ha smentito lo smantellamento della squadra dell’anno precedente, affermando che “sei undicesimi sono titolari”.
Gestione economica e supporto societario
Il direttore sportivo ha voluto mettere a tacere eventuali voci sui pagamenti, sottolineando la regolarità con cui la società provvede agli emolumenti: “Dobbiamo dare atto alla nostra società, siamo pagati regolarmente e tutti i nostri tesserati in questo momento ricevono gli emolumenti in anticipo. Sono stipendi importanti, la società non ci sta facendo mancare nulla”. Ha inoltre espresso gratitudine al Comune per il “campo fantastico” e si è detto in debito con i tifosi per la trasferta di Forio, definendo la “brutta figura” ancora molto fastidiosa. Nonostante un “calendario complicatissimo” che vedrà il Brindisi affrontare “la squadra più forte del campionato”, Righi ha assicurato che “la strada è molto chiara”.
Analisi delle prestazioni e responsabilità
Sui gol subiti, Righi ha definito la partita di Forio “ingiustificabile” e un “pensiero distorto”. Ha invece evidenziato una buona prestazione contro l’Andria, dove si sarebbe meritato “di vincere con un margine più alto”, e un primo tempo ben interpretato a Francavilla, sebbene “due amnesie molto gravi” abbiano condannato la squadra. “Questo è un campionato difficile, abbiamo un calendario pesantissimo”, ha ribadito, focalizzandosi sull’atteggiamento della squadra. “L’unico responsabile sono sempre io”, ha concluso.
Dimissioni e modus operandi
Righi ha poi rivelato il suo approccio nei rapporti con le società: “Per come sono fatto io, la società ha già le mie dimissioni. Quando qualcuno è scontento di me, tolgo il disturbo. Il responsabile sono e resto io”.
La presentazione e l’entusiasmo
Il direttore sportivo ha anche commentato la presentazione della squadra, definendo la sua precedente “verità” come motivo di critiche da parte della società, che cercava di “avere maggiore entusiasmo”. Ha ringraziato l’onorevole D’Attis per il suo supporto, ricordando che “lo scorso anno non avevamo uno sponsor”. Ha invitato a “finire di raccontare storie che non sono vere”, spiegando che nonostante l’assenza di uno sponsor sulla maglia, l’anno precedente “non abbiamo perso una partita”. Ha definito “inquietanti” i numeri degli abbonati, pur essendo “felicissimi del pubblico”, e ha ribadito la sua responsabilità.
Gestione degli under e prospettive
Affrontando il tema degli “under”, Righi ha ricordato le “critiche feroci” subite l’anno precedente, sottolineando la svolta con l’impiego di Gori e Kevin Sanchez a centrocampo e la presenza di quote under anche in difesa. “Questa squadra ha una sua idea, si gioca in 11 e devono giocare tre under”, ha affermato, mostrando fiducia nelle scelte effettuate, pur ammettendo che “se poi non saranno all’altezza la colpa sarà mia”.
Il rapporto con i tifosi
Righi ha evidenziato i record di incasso del Brindisi, citando le partite contro Bisceglie, Taranto e Andria. Ha espresso orgoglio per gli 80 tifosi presenti a Forio, desiderando vederli felici. Pur essendo “felicissimi del pubblico e dei nostri abbonati”, ha definito i numeri “un po’ inquietanti”. Ha concluso ribadendo la sua responsabilità e la consapevolezza di “ciò che dobbiamo dare a questa gente che c’è sempre stata”, assicurando che “non ci sono giocatori che non si stanno impegnando e l’allenatore è molto bravo”.