La Reggina incappa in un pareggio casalingo per 1-1 contro la Vibonese, risultato che interrompe una serie di due sconfitte consecutive (una in campionato contro il Trapani, l’altra in Coppa Italia contro la Nuova Igea Virtus). Nonostante il passo falso, la squadra guidata da Marco Marchionni mantiene la vetta del Girone I con 16 punti dopo sette giornate.
L’allenatore amaranto ha analizzato la prestazione, sottolineando come le difficoltà incontrate siano fisiologiche contro avversari di valore. “Stiamo affrontando squadre importanti“, ha dichiarato Marchionni ai microfoni nel post-partita, riferendosi a formazioni come Trapani, Nuova Igea Virtus e appunto la Vibonese, quest’ultima seconda in classifica. “È normale incontrare delle difficoltà“, ha aggiunto, pur riconoscendo una certa confusione tattica nella sua squadra.
Secondo Marchionni, la differenza rispetto alle gare precedenti è stata la mancanza di fluidità nel gioco e la difficoltà nel costruire azioni manovrate. “Non siamo stati bravi a sfruttare gli spazi“, ha spiegato, evidenziando come la squadra cercasse troppo spesso la profondità immediata invece di ragionare con il possesso palla. “Cerchiamo troppo spesso la profondità immediata, anziché ragionare e muovere il pallone per trovare lo spazio giusto“, ha aggiunto, rammaricandosi per l’incapacità di mettere in pratica quanto provato in settimana.
Il tecnico ha poi criticato l’atteggiamento negli ultimi venti minuti, quando la Reggina si è schierata con quattro o cinque attaccanti senza però rendersi pericolosa. “Non è soltanto una questione di ultimo passaggio“, ha sottolineato Marchionni, “dobbiamo essere più lucidi e soprattutto bravi a creare le condizioni affinché gli attaccanti possano concludere. Non è una colpa degli attaccanti, ma della squadra, che ha perso lucidità“.
L’allenatore ha anche commentato le scelte tattiche, inclusa l’introduzione di tre attaccanti nel finale per cercare di scardinare la difesa della Vibonese. “L’idea era quella di far abbassare il baricentro della Vibonese e provare ad allungare la loro squadra“, ha spiegato, pur ammettendo che il risultato finale non ha convalidato la mossa. Ha infine elogiato la prestazione di Rosario, entrato per dare maggiore spinta alla manovra, e ha ribadito la necessità di migliorare la capacità di lettura delle situazioni di gioco per sfruttare al meglio le caratteristiche offensive.